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Garcia: “Gervinho? Sorpresa per tutti ma non per me”

L’allenatore del Marsiglia parla delle prestazioni dell’ivoriano a Parma

Rudi Garcia, allenatore del Marsiglia ed ex allenatore della Roma, ha parlato di Gervinho in esclusiva a ParmaToday.it:

Non potevo non rispondere a domande su Gervinho. E’ tornato dalla Cina, ha fatto benissimo a fare questa scelta. Sono contento”.

Mister, segue ancora Gervinho?

Si lo seguo, ho visto i suoi gol ovviamente. I componenti del mio staff mi hanno fatto vedere quello contro il Cagliari e io ho detto subito: ‘Wow, è tornato Gervinho’. Un gol fantastico, ha dribblato mezza quadra avversaria ed è andato in porta. Tutti i gol però sono importanti, so che ne ha fatti nove, due dei quali all’Allianz Stadium, contro la Juve. Il Parma sta facendo una buona stagione. E c’è molto di Gervinho in questo grande cammino, sono contento.

Ogni volta che può, Gervinho dice che Garcia ha rappresentato qualcosa in più del semplice allenatore. Che giocatore è stato per lei?

Sì, ha ragione. Abbiamo lavorato un bel po’ insieme, abbiamo vinto Campionato e Coppa di Francia con il Lilla. Lui arrivava dall’Arsenal, era un giocatore già forte. Abbiamo stretto un legame importante. Ho capito subito che ha bisogno di sentirsi al centro del progetto, di sentirsi coccolato. Quando gli diamo importanza ricambia al 100% sul campo. Si sente bene e gioca bene. Dopo il Lilla l’ho voluto a Roma e devo dire che con Florenzi e Totti ha composto un tridente micidiale. Sono stati bravi e ci hanno permesso di raggiungere la Champions attraverso prestazioni eccezionali.

A 32 anni pensa che possa dare di più o si è visto il massimo?

Spesso si pensa che quando raggiungi questa età ti avvicini alla fine della carriera. Gervinho è andato in un campionato dove normalmente perdi intensità, ma si è mantenuto. Ha mantenuto intatte le sue qualità e sta ritrovando il ritmo, le sue doti. Sta facendo la differenza grazie ai compagni che lo servono bene, e all’allenatore che gli ha cucito addosso il modo adatto di giocare con contropiede e attacchi rapidi dove lui si sente coinvolto e sa di avere un ruolo importante. Spero per lui e per il Parma che faccia ancora tante belle cose. Ha due anni di contratto, quindi c’è solo da essere felici.

Dica la verità, mister: ha mai discusso con Gervinho?

Certo che sì. La cosa che ha apprezzato di me è che gli ho detto subito le cose che pensavo. Nel bene e nel male. Penso che si sia arrabbiato tante volte con me, ma lo reputo intelligente perché ha capito che l’ho fatto per lui e per la squadra. E’ un uomo rispettoso, una relazione forte, vera, si basa anche su questi momenti.

Che tipo è Gervinho?

Uno che non sa nascondere quando è triste. Quando è triste si vede subito, di solito lui è positivo, molto allegro e quando gioca libero mentalmente e con entusiasmo può fare grandi cose. Quello che sta facendo al Parma, per intenderci. Ha trovato un grande ambiente e un ottimo allenatore. Lui stringe relazioni sul campo: basti pensare all’amicizia con Totti, ma anche con Hazard al Lilla. E’ uno che sa farsi volere bene.

Con Garcia e D’Aversa ha raccolto i migliori frutti a livello realizzativo. Cosa avete in comune, secondo lei?

Evidentemente qualcosa c’è. Ma non conosco bene d’Aversa, mi piacerebbe venire a vedere una partita del Parma e i suoi allenamenti. Lo seguo da Marsiglia, mi fa piacere che stia avendo risultati ottimi. Faccio i complimenti a D’Aversa e…

Dica.

Salutatemi Gervinho, à biantot

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