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La Serie A riparte a porte chiuse: danno economico di 30 milioni per le società

Roma

La Juventus la più colpita, Roma in quarta posizione

La Serie A riparte, ma a porte chiuse. L’emergenza Coronavirus ha portato le autorità a decidere di far proseguire il campionato, senza però tifosi presenti allo stadio, almeno fino al prossimo 3 aprile. Una scelta, obbligata, che però avrà un impatto anche e soprattutto a livello economico.

Calcio e Finanza ha provato a calcolare il danno economico che subiranno le 20 società a causa dei mancati incassi al botteghino partendo da due presupposti: che tutte le rimborseranno biglietti e quote di abbonamento per le gare giocate a porte chiuse e che ottava e nona giornata di ritorno slitteranno. Il noto portale ha stabilito una perdita per le 20 società di Serie A di 28,6 milioni di euro.

La Juventus è la più colpita con un potenziale mancato incasso di 12,3 milioni di euro, il 43% di tutta la Serie A. Al secondo posto, con solo però il 12% dell’intero campionato, c’è il Milan con una potenziale perdita di 3,4 milioni. Sul gradino più basso del podio l’Inter: potenziale mancato incasso di 2,7 milioni di euro (10%). La Roma è al quarto posto di questa classifica: per i giallorossi si stima una perdita di 2,3 milioni, l’8% dell’intera Serie A.

La società che risentirà meno del provvedimento è il Brescia (165.000 euro), l’1% totale di Serie A e l’unica a perdere un potenziale incasso sotto i 200.000 euro.

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