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La Lega taglia gli stipendi, calciatori furiosi: «Vergogna»

Nell’assemblea di Lega di Serie A 19 società hanno approvato la linea dura sugli stipendi: tagli del 17 per cento se si tornerà a giocare e del 33 se invece la stagione fosse finita qui.

Il presidente bianconero Andrea Agnelli non ha votato poiché la Juventus ha già un accordo con i proprio calciatori. L’Aic replica: «È una proposta vergognosa e irricevibile», le parole di Umberto Calcagno, vice presidente del sindacato. All’inizio doveva essere il 10 per cento dello stipendio dei calciatori in caso di ripartenza e il 20 se non si giocherà più. L’intesa serve solo a tracciare una linea di condotta, ogni club poi dovrà trattare con i rispettivi giocatori.

L’Aic, in serata, ha anche rilasciato un comunicato: «Il comportamento delle Leghe è incomprensibile. La volontà, neppure implicita, di voler riversare sui calciatori, mettendoli in cattiva luce, l’eventuale danno economico, fa riflettere sulla credibilità imprenditoriale di chi dovrebbe traghettare il sistema calcio». Il Corriere della Sera.

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