Resta in contatto

Approfondimenti

Roma-Liverpool e quella finale Champions mancata per colpa della…VAR (VIDEO)

Un arbitraggio altamente insufficiente che ha privato la Roma della finale di Kiev

Una cavalcata europea che rimarrà nella storia del club giallorosso, ma con un epilogo che poteva essere molto diverso.
Nella finale di Kiev avrebbe potuto esserci la squadra di mister Di Francesco: la tenuta difensiva dei giallorossi non ha aiutato ma quanto accaduto, dal punto di vista arbitrale, nella sfida di ritorno all’Olimpico non ha precedenti. Fu l’ultima edizione della Champions senza l’utilizzo della VAR, che nella notte del 2 maggio avrebbe probabilmente ribaltato il risultato e consegnato ai giallorossi la loro seconda finale di Champions League della loro storia.
Ecco la moviola degli episodi più netti.

Minuto 25’: Wijnaldum segna il gol del 2-1 Liverpool in solitudine davanti ad Alisson. L’assist non è di un compagno, bensì di Dzeko, vistosamente sbilanciato da van Dijk. I giocatori della Roma si lamentano, ma Skomina convalida il gol.

Minuto 31′: Dzeko viene fermato in area, per fuorigioco, sul lancio di De Rossi. Altro errore: il bosniaco era in posizione regolare.

Minuto 49′: Dzeko viene messo giù da Karius in area di rigore: sarebbe rigore se non fosse che l’arbitro ha fischiato in precedenza il fuorigioco dello stesso bosniaco. Fuorigioco inesistente. Quindi, sarebbe stato rigore ed espulsione per Karius.

Minuto 64′: l’episodio di più scandaloso. Alexander-Arnold para, al posto di Karius, una conclusione a botta sicura di El Shaarawy. Rigore ed espulsione del difensore del Liverpool.

12 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

12 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Approfondimenti