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Dentro la galassia Friedkin: la Roma rifà… l’americana

Un impero da 9 miliardi e un piano per ritornare a vincere. I gioielli resteranno, ma l’eredità lasciata da Pallotta è pesante

Uno degli ultimi annunci del Friedkin Group è stata l’apertura del primo hotel cittadino ad Austin, ricavato da un’antica dimora ristrutturata. Dan ha ereditato il colosso della rivendita di Toyota negli USA avviato dal padre sul finire degli anni Sessanta. La Gulf States Toyota, con oltre 150 concessionarie, è il motore trainante del gruppo: 9,2 miliardi di dollari grazie alle vendite delle vetture giapponesi. Ma il suo ecosistema è più ampio.

Sotto l’ombrello del Friedkin Group ci sono, oltre ad altre società del comparto auto, una catena di alberghi, due campi da golf, un safari in Tanzania, una collezione di aerei militari, case di produzione cinematografica con tanto di nomination all’Oscar e Palma d’Oro. In tutto 5.600 dipendenti a livello globale. Questo per la Roma è un progetto a medio-lungo periodo. Dopo aver pagato 199 milioni cash Friedkin dovrà prima di tutto rimettere in sicurezza i conti completando l’aumento di capitale entro il 31 dicembre. L’eredità lasciata da Pallotta è pesantissima, con un indebitamento di circa 300 milioni e un rapporto stipendi e ricavi fuori controllo. Si legge su La Gazzetta dello Sport.

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