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Allegri e il progetto giovani. La sua storia parla di linea verde e intrecci giallorossi (VIDEO)

“Un ragazzo giovane si costruisce passo passo”, parola di Massimiliano Allegri

Da quando si accosta Massimiliano Allegri sulla panchina della Roma il brontolio più frequente è legato alla solita frase: “eh si, perché viene da noi! Un allenatore così chiede subito i campioni”. Niente di più falso. A testimoniarlo è proprio la sua storia da allenatore: dal Cagliari al Milan sino alla Juventus ecco tutti i giovani lanciati e valorizzati dal tecnico livornese.

Cagliari (Astori, Marchetti e Nainggolan)

La gestione dei giovani e dei talenti da far sbocciare è decisamente iniziata a Cagliari dove lanciò su tutti tre calciatori: Davide Astori, fatto esordire contro il Siena in trasferta a 21 anni; Federico Marchetti a 25 anni e appena arrivato dall’AlbinoLeffe e infine dare fiducia e credere a Radja Nainggolan che nell’estate del 2009 era appena approdato in Sardegna dopo al sua esperienza al Piacenza.

Milan (El Shaarawy, De Sciglio e Cristante)

Dopo la grande esperienza a Cagliari, Massimiliano Allegri è stato scelto dal Milan di Berlusconi. Anche in rossonero il tecnico di Livorno ha confermato la sua linea verde: Il 28 settembre del 2011 contro il Viktoria Plzen in Champions League, Allegri ha fatto esordire all’età di 18 anni De Sciglio e, nella stessa partita, all’età di 16 anni e 9 mesi anche Bryan Cristante.

Esordio in Champions League di Bryan Cristante (16 anni e 9 mesi)

Sempre Allegri ha scoperto Andrea Petagna, fatto esordire sempre in Champions League all’età di 17 anni, il 4 dicembre 2012 contro lo Zenit. In rossonero Allegri ha fatto esplodere anche un certo Stephan El Shaarawy, altro profilo che i giallorossi conoscono bene. El Shaarawy aveva già giocato in Serie A a 16 anni con la maglia del Genoa ma con Allegri ha poi disputato il campionato 2012-2013 dove ha registrato il miglior girone d’andata della sua carriera: 14 gol in 9 partite.

Juventus (Coman e Kean)

In bianconero Massimiliano Allegri ha proseguito il suo lavoro di valorizzazione giovanile, facilitato certamente da una rosa più che completa e competitiva ma in una piazza dove togliere i campioni per far posto ai giovani non è proprio immediato e facilissimo. Due nomi su tutti: Coman e Moise Kean.

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La linea verde di Allegri a Torino è passata per la valorizzazione di Kingsley Coman, oggi protagonista indiscusso con il Bayern Monaco. Nel 2014 il francese è arrivato in bianconero (18 anni) a parametro zero per poi salutare Torino in direzione Baviera di Monaco. Allegri ha usato bastone e carota, però complice anche la presenza offensiva di Tevez, Morata e Llorente, Coman non trova il minutaggio e la continuità che sogna per sbocciare completamente e la Juventus riesce a ottenere 7 milioni di euro per il prestito biennale e 21 milioni per il riscatto da parte del Bayern Monaco, il resto della storia la sapete.

Infine l’ultimo diamante grezzo fatto sbocciare si chiama Moise Kean, che in verità all’Everton si è leggermente smarrito, pur restando nel giro della nazionale. Per definire lo slancio di Moise Kean è bene sottolineare come sia stato il primo classe 2000 a calcare il rettangolo verde della Serie A (e a segnare) e al contempo il primo classe 2000 a vestire la maglia della Nazionale (per giunta segnando contro la Finlandia).

La Juventus ha poi ceduto il prodotto del proprio vivaio facendo registrare una plusvalenza importantissima per le casse bianconere, questo il comunicato:  “Moise Bioty Kean a fronte di un corrispettivo di € 27,5 milioni, pagabili in tre esercizi, che potrà incrementarsi di ulteriori € 2,5 milioni al verificarsi di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale”. In riferimento a Kean, Allegri ha dichiarato: “Un ragazzo giovane si costruisce passo passo, ora ha fatto un gol in nazionale e sembra diventato Messi e Ronaldo. La mia preoccupazione è quando recupererà da questa sbornia mediatica perché se non toccherà un pallone, diventerà subito un brocco”.

Tra passato, presente e futuro c’è del giallorosso nella vita di Allegri

Massimiliano Allegri nella sua carriera ha quindi valorizzato e fatto sbocciare talenti che poi hanno vestito la maglia giallorossa e delle rispettive nazionali: El Shaarawy, Astori, Nainggolan e Cristante. Poi ce ne sono altri che proprio in questa campagna acquisti sono stati accostati spesso alla Roma: Moise Kean e De Sciglio, ma anche El Shaarawy stesso che per 6 mesi sarà libero di tornare a giocare in Europa.

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