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Pedro e i nuovi fanno sperare. Ma Fonseca vacilla

Il tecnico portoghese si gioca tanto con la Juventus

Ryan Friedkin l’ha definita “un gigante addormentato”, suo papà Dan è stato subito molto chiaro: “Vogliamo vincere, ma abbiamo bisogno di pazienza; i campioni non vengono costruiti dall’oggi al domani“. Ecco, la fotografia della Roma attuale è proprio questa. Un club e una squadra dalle grandi potenzialità, ma che sta cercando la strada migliore per sfruttarle a dovere. Anche perché l’obiettivo è tornare in Champions. La partenza non è stata delle migliori, tra l‘infortunio di Zaniolo, il caso Diawara e il mancato scambio di centravanti. Ma a Trigoria c’è fiducia perché la squadra ha un giusto mix tra gioventù ed esperienza. È arrivato  Pedro, è stato confermato Mkhitaryan e trattenuti tutti i gioielli di famiglia. In più è arrivato un gigante della difesa come Kumbulla, con una retroguardia di giovani che fa ben sperare.

Il problema però è che intorno a Fonseca non aleggia una buona aria. Questo perché manca un po’ di fiducia da parte del club ma anche dei giocatori è evaporata strada facendo. In più mancano alcuni tasselli. In attesa di Smalling, la Roma si è tuffata a capofitto sul brasiliano Marcao: il Galatasaray vuole 15 milioni, ma si può chiudere a 13 più bonus. Più o meno la stessa valutazione che può essere data a Borja Mayoral, l’attaccante spagnolo del Real che la Roma sta trattando come vice-Dzeko. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

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