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Mimmo Ferretti

Roma-Young Boys 3-1: la Roma Cala(fiori) l’asso nella manica. Le pagelle di Mimmo Ferretti

Vittoria preziosa che regala il primo posto nel girone

PAU LOPEZ   5,5

Il tiro-gol di Nsame non appare irresistibile, ma la palla gli passa tra le gambe. Ahi ahi… Per il resto, robetta facile.

IBANEZ   6

Giostra sul centro destra della difesa e spesso deve marcare anche Bruno Peres… Palla al piede talvolta esagera per la fiducia nei propri mezzi, e così se la rischia. E con lui la Roma. Resta negli spogliatoi durante l’intervallo.

CRISTANTE    5,5

Non soltanto l’uno contro uno perso in maniera puerile contro Nsame-gol dimostra/conferma che quello di difensore centrale non è il suo ruolo ideale. 

JESUS   6,5

Una botta qui e un’altra là, ma dalle sue parti si passa con fatica. Anzi, quasi mai. Chiude da centrale dei centrali. Con autorità. Promosso.

BRUNO PERES   6,5

Inconsistente in fase difensiva, nella prima frazione fa poco pure in quella offensiva. Si segnala solo per un calcio di punizione (!) deviato in tuffo dal portiere dello Young Boys. Tutta un’altra storia nel secondo tempo, durante il quale sembra un esterno vero. E, tra l’altro, regala l’assist a Dzeko-gol.

VILLAR   6,5

Si sistema nella posizione di mediano sinistro e per lunghi tratti della partita sta sulle sue, delegando a Diawara il compito di costruire il gioco. Quando decide di entrare in scena, ricama calcio fino al cambio con Pellegrini. Ha tempi di gioco come pochi nella Roma.

DIAWARA   6

Gli tocca il gravoso compito di tenere in equilibrio la squadra e di organizzare la manovra offensiva. Cresce con il passare dei minuti.

CALAFIORI   8

Dopo una quarantina di secondi sfiora il gol con l’esterno sinistro, poi attacca forse con troppa enfasi. Si trova sul destro la palla buona per battere Von Ballmoos, ma quello non è il suo piede. E la rete strepitosa che firma con il sinistro per il sorpasso della Roma lo sta a testimoniare. In precedenza un sinistro simile gli era stato deviato in calcio d’angolo. Segno che il gol non è stato casuale. Il bacio allo stemma sul petto dopo il gol è un’immagine bella e romantica. Diciotto anni di tante belle cose.

CARLES PEREZ   6,5

In avvio va a sprazzi, spesso si assenta ma quando si mette in moto crea problemi alla statica difesa svizzera. E sfiora il gol con un sinistro in diagonale. Nella seconda parte di gara diventa più protagonista, giocando in posizione più avanzata.

PEDRO   6,5

Cuce il gioco, suggerisce (fantastico un assist per Carles Perez), va al tiro. Tutto il suo bel campionario. Da una sua botta respinta male dal portiere svizzero nasce la rete di Borja Mayoral.

BORJA MAYORAL   7,5

Il gol del pareggio (terzo in Europa, quarto in assoluto) vale tanto, ma sarebbe scorretto non sottolineare la sua prestazione al di là della rete. Gioca per la squadra, si fa trovare dai compagni, becca un sacco di botte e non molla di un millimetro. Cresce di gara in gara, è costantemente dentro la squadra. Bene.

SPINAZZOLA   6

Dall’inizio del secondo tempo al posto di Ibanez e fa il centrale di difesa al posto del brasiliano. Con Fazio dentro, si sposta sul centro-sinistra. Tutto in scioltezza.

MKHITARYAN   6

Rileva Pedro dal primo minuto della ripresa. Si diverte a divertire.

DZEKO  6,5

Per Borja Mayoral dopo la rete di Calafiori. Firma con il piattone semi-alto al volo la terza rete della Roma, dopo aver cominciato lui stesso l’azione con una giocata illuminante.

PELLEGRINI   SV

Al posto di Villar con la Roma già in vantaggio. Mette minuti nelle gambe, al piccolo trotto.

FAZIO   SV

Per Cristante, rieccolo dopo il Covid. Va sul centro-destra e dimostra di avere ancora un po’ di ruggine nelle gambe.

FONSECA   7

Dopo il ko di Napoli, la Roma dimostra di non aver smarrito la via del gioco e dei gol. E che la sconfitta è stata bene assorbita. Il portoghese alterna uomini e posizioni, la squadra domina la partita con personalità. Primo posto nel girone assicurato con una partita d’anticipo.

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