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Fonseca da vertice tra alti e bassi: “Ma ora non riparlate di scudetto”

La Roma vince e torna terza

Fonseca non cade nel tranello. Perché a guardare la classifica oggi, c’è il rischio che si perda di vista il reale obiettivo stagionale. E così, quando gli viene chiesto della lotta per lo scudetto, il portoghese fa un passo indietro: “È ingiusto parlare di questo”. Appare sincero più che scaramantico. Probabilmente perché è consapevole che anche il podio appena riconquistato, è soltanto virtuale. Qualsiasi risultato uscirà infatti dal recupero Juve-Napoli, farà scivolare la Roma al quarto posto. Senza contare che la classifica è cortissima: l’Atalanta, settima, è a soli 3 punti. Meglio adottare quindi la politica dei piccoli passi: step by step.

Intanto la Roma che si conferma tiranna con le medio-piccole (en-plein di successi: 12 su 12) regala a Paulo la considerazione dello spogliatoio. Inutile girarci intorno e far finta di nulla: preferendo ancora una volta Mayoral a Dzeko, il tecnico ha voluto dimostrare alla squadra che si può vincere anche senza il bosniaco. Tre vittorie in 4 partite, senza averlo schierato dall’inizio. Il refrain magari è noioso ma per ora non ammette repliche: il gruppo davanti al singolo. Ora giovedì – a meno di sorprese – Edin tornerà anche titolare nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League a Braga: “È una possibilità, ma non parlo più della fascia“, conferma l’allenatore. Lo scrive “Il Messaggero”.

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