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È la notte di Dzeko: la Roma europea si regala lo United

Il gol di Dzeko manda la Roma in semifinale

Sembra quasi la chiusura di un cerchio. O un incantesimo, come quelli delle favole. Edin Dzeko, l’antagonista storico di Paulo Fonseca, diventa l’eroe della notte che consegna alla Roma la seconda semifinale europea negli ultimi tre anni. Una notte storica, perché era dal 1991 che la Roma non passava i quarti della seconda competizione Uefa.

Trent’anni dopo, un altro passo che ha il volto e il nome del centravanti bosniaco. Nel 2018 fu lui ad aprire la remuntada sul Barcellona nei quarti di Champions. Stavolta ha fatto persino di più: ha eliminato l’Ajax e tirato fuori la Roma da un pantano in cui l’aveva infilata un ragazzino immarcabile di 18 anni dall’impressionante somiglianza con l’interista Lukaku, Brian Brobbey, ma soprattutto la propria insicurezza. Il gol di Dzeko ne incorona la partita enorme e soprattutto seppellisce la lite furibonda che in un’altra notte di coppa all’Olimpico, contro lo Spezia, aveva rotto per sempre i rapporti con l’allenatore.

Un attimo prima la Roma era fuori. Un attimo dopo è come rinata. Segnatevi questo nome: Stuart Attwell. Se la Roma dovesse alzare a Danzica l’Europa League, dovrà ripensare a quel momento in cui dopo 11 minuti della ripresa con l’Ajax tutto sembrava finito e questo signore inglese di 38 anni nato tra Coventry e Leicester ha avuto il coraggio di richiamare l’arbitro Taylor a guardare il monitor. Tadicaveva appena messo in porta il gol del 2-0 che avrebbe voluto dire eliminazione per i giallorossi.

Ma la revisione al video ha cancellato la rete per un fallo su Mkhitaryan. Da quel momento, è come se la Roma avesse capito cosa stava buttando via. Risvegliandosi dal torpore, s’è scoperta irresistibile nel fascino epico del combattente. E forse ha un senso che il gol dell’1-1 che l’ha spedita in paradiso l’abbia confezionato il più giovane dei romanisti, il 18enne Calafiori, e finalizzato il più anziano, Dzeko appunto. Lo scrive “La Repubblica”.

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