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Mourinho: “Ho pianto e pregato per Eriksen. Oggi possiamo festeggiare”

Il tecnico giallorosso: “Ho parlato con Pierre-Emile Hojbjerg questa mattina e Pierre è molto positivo su Christian”

Ciò che è avvenuto ieri in campo a Copenaghen, con l’arresto cardiaco di Christian Eriksen ha al tempo stesso sconvolto e rincuorato tutti, visto che il giocatore attualmente sembra essere fuori pericolo. Anche José Mourinho è rimasto scosso dall’accaduto, e ha raccontato le sue emozione a TalkSport. Queste le sue parole:

“Oggi non riesco a smettere di pensare a quello che è successo ieri. Penso che sia un giorno per festeggiare, non per essere tristi. Per fortuna il calcio è andato in una direzione con più organizzazione, protocolli, livello dei medici e degli specialisti. E credo anche che Dio stesse guardando il calcio in quel momento. Il tutto, messo insieme, ha permesso a Christian di restare con noi, con la sua famiglia, di essere vivo. Tutto questo è molto più importante del calcio, ma allo stesso tempo credo che abbia mostrato anche i buoni valori del calcio. L’amore, la solidarietà, lo spirito di famiglia. Non si trattava solo della sua famiglia, ma della famiglia del calcio. Il calcio unisce le persone. Ieri ho pregato, ieri ho pianto, come credo l’abbiano fatto in milioni nel mondo. Credo l’abbiano fatto in tanti, perché il calcio può unire le persone. Ieri, anche per le ragioni sbagliate, il calcio ha unito le persone. E alla fine possiamo festeggiare perché Christian è vivo. Certo, non ho parlato con lui, ma ho parlato con Pierre-Emile Hojbjerg questa mattina e Pierre è molto positivo su Christian. Le notizie sono buone, quindi penso che sia un momento per festeggiare”.

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