Resta in contatto

Rassegna Stampa

Ecco El Shaarawy, il 12° uomo: “Non ho pressioni, me la godo”

Il Faraone pronto a guidare la Roma in Conference League

A chi sa attendere, il tempo apre ogni porta. È un proverbio cinese che ben si addice a El Shaarawy. In primis perché il Faraone è uno dei pochi italiani che ha tentato l’avventura. E poi perché, dopo aver aspettato tanto, finalmente qualche soddisfazione inizia a togliersela: “L’attesa è valsa il prezzo – ha spiegato ieri il 28enne di Savona – Non vivo la panchina con pressione, l’importante è farsi trovare pronti“.

Musica per le orecchie di Mourinho che non ha perso l’occasione per elogiarlo (“Lui sa che è importante per me, che mi piacciono tanto le sue caratteristiche e che a inizio stagione doveva percorrere un percorso per migliorare la forma. È un titolare anche se ha iniziato in panchina“) ma che già in precedenza aveva dimostrato di puntarci.

Non esulta infatti come un forsennato al 3-0 contro il Trabzonspor se non sei consapevole che quel gol può servire a chi lo segna per mettersi alle spalle un periodo nero. José, da fine psicologo, aveva previsto tutto. Diciassette giorni dopo ancora Stephan, stavolta con una rete pesantissima, allo scadere, il giorno della millesima panchina in carriera, gli ha regalato il successo sul Sassuolo. Ora la cosa più importante è trovare condizione e continuità. Lo scrive “Il Messaggero”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa