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Abraham ritrovato ma la difesa va a picco

L’inglese a segno ma la difesa prende gol nel finale

Il Venezia nella sua casa sull’acqua miete un’altra illustre vittima, che se l’acqua non ce l’ha alla gola, poco ci manca. La Roma abbandona rabbiosamente la zona Champions ed entra ufficialmente in crisi. Il bilancio dell’ultimo periodo giallorosso è negativo, una sola vittoria nelle ultime 7 partite di campionato e coppe, ottenuta contro il Cagliari. Nemmeno stavolta è bastata una produzione industriale di conclusioni, ben 27, per avere ragione di una squadra che è costata molto meno del cartellino di Abraham.

La Roma non riesce a far fruttare il suo enorme potenziale, che ha nonostante Mou abbia messo l’accento su una rosa corta. Ai giallorossi non ne va bene una. Hanno ritrovato un grande Abraham, reagito allo svantaggio, andando in vantaggio all’intervallo dando a tutti l’impressione che nel secondo round sarebbe dilagata. Invece un altro rigore dubbio ha rimesso in carreggiata il Venezia, che poi colpisce anche due traverse. Davvero un momento strano per la Roma.

Mourinho per la prima volta ha utilizzato un 3-4-1-2 per mancanza di un difensore sinistro e perché davanti voleva un compagno per Abraham perché avesse più spazio e ricevesse più palloni. Una manovra riuscita, perché l’inglese è tornato devastante: ha preso un palo, è entrato nel pari di Shomurodov e ha segnato un gran gol al tramonto del primo round. Un rigore ingiusto dato da un arbitro, Aureliano, che ne ha azzeccato davvero poche, non basta però a giustificare l’ennesima gara sbagliata. Il Venezia ha colto l’attimo, ma è riuscito ad avere più occasioni che in tutto il campionato. Significa che la fase difensiva della Roma ha funzionato poco, come altre volte. Su questo Mou deve lavorare. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

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