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Roma, si muove Pinto: a gennaio arrivano rinforzi

Il gm si muove per regalare rinforzi a Mourinho

“Alla Roma mancano i campioni”, ha detto due giorni fa Francesco Totti, che i campioni li chiedeva sia da calciatore sia da dirigente. Una assist da parte dell’ex capitano a Mourinho, che non a caso ogni volta che ne ha la possibilità sottolinea come quella della Roma sia una rosa incompleta.

Per questo Dan e Ryan Friedkin, il cui volto in tribuna durante la sconfitta contro l’Inter era tutto un programma, sono davanti ad una scelta precisa per il mercato di gennaio: investire subito per provare ad anticipare quello che andrà fatto nella sessione estiva o, visti i tanti punti di distacco che già ci sono dal quarto posto, rimandare gli investimenti a fine stagione?

Qualche settimana fa il g.m. Tiago Pinto aveva messo le mani avanti, anticipando un mercato di gennaio di basso profilo, senza grossi colpi. Tolte le prime quattro ormai in fuga, però, la classifica è molto corta e il rischio di scivolare ancora più indietro è alto. Per questo, a gennaio, qualche operazione andrà fatta.

I ruoli scoperti sono sempre gli stessi: un terzino destro e un centrocampista sono le priorità, un difensore centrale se dovesse partire Kumbulla o se Smalling dovesse avere delle ricadute. Per il ruolo di vice Karsdorp, la Roma ha fatto un sondaggio per avere in prestito con diritto di riscatto Aarons, 21 anni, inglese del Norwich. Il portoghese Dalot, dopo l’arrivo di Rangnick, è diventato titolare e per questo il Manchester United non è più sicuro di venderlo. Henrichs del Lipsia resta un’alternativa, più staccato Pedersen del Feyenoord.

Per il centrocampo perde quota il nome di Zakaria, che piace alla Juventus e in Premier League. In Germania si parla di un interessamento per Tolisso del Bayern Monaco, che ha il contratto in scadenza a giugno così come Grillitsch, austriaco dell’Hoffenheim.

Tiago Pinto è alla ricerca di un’intuizione “alla Sabatini”, che riuscì a portare nella Capitale grandi campioni a costi sostenibili per poi rivenderli consentendo alla società di sistemare i conti: Salah, Alisson, Marquinhos, Lamela sono solo alcuni esempi. “Mi compiaccio – le parole dell’ex d.s. a Radio Radio – delle mie plusvalenze alla Roma. Sono state plusvalenze reali mentre si scopre che moltissime altre prodotte sono state truccate. Se tornerei in giallorosso? Certamente, ma nessuno pensa di farmi tornare e non c’è mai stato un riavvicinamento perché ormai il calcio pensa con gli algoritmi“. Lo scrive “Il Corriere della Sera”.

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