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Il Tottenham studia l’assalto a Zaniolo, ma senza giocatori

Il Tottenham ha messo gli occhi su Nicolò Zaniolo: e nella prossima settimana potrebbe sferrare un vero e proprio attacco

Il general manager Tiago Pinto ieri era a Londra per trattare la cessione al Fulham di Justin Kluivert. Ma la metropoli britannica offre mille occasioni e così anche un paio di abboccamenti per la cessione di Diawara sono stati fatti.

Eppure il vero piatto forte sembra un altro, Nicolò Zaniolo, che il Tottenham ha messo nei radar e su cui la prossima settimana è pronta a sferrare un attacco deciso visto che l’attaccante giallorosso piace parecchio ad Antonio Conte.

Da Trigoria non confermano incontri con Paratici, ma la questione è così delicata che in effetti è giusto che non sia sbandierata ai quattro venti. L’impressione è che la Roma, davanti a una offerta da cinquanta milioni, non si opporrebbe alla cessione, ma proprio come è successo con la Juventus (che comunque ancora non ha perso di vista Nicolò) occorre vedere come raggiungere la valutazione giusta.

Anche il club inglese vorrebbe inserire un giocatore nella trattativa, tra i difensori Tanganga e Rodon, il centrocampista Ndombelé, l’esterno Reguilon e il trequartista Lo Celso, ma se i primi due soprattutto come caratteristiche potrebbero essere utili ai giallorossi, gli alti ingaggi che percepiscono e la volontà della Roma di monetizzare, costringeranno presto tutti a trattare in modo serrato.

Con queste premesse, una cosa comunque è certa: le trattative si svolgeranno su due piani separati. Una sarà quella legata alla cessione dell’attaccante giallorosso, che potrebbe essere ceduto con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto; l’altra potrebbe riguardare eventuali prestiti con diritto (non obbligo) di riscatto di eventuali esuberi del Tottenham.

Se invece le due società non riuscissero a trovare un accordo, è chiaro che da settembre il rinnovo di contratto di Zaniolo diventerebbe prioritario per la Roma, pena la svalutazione del cartellino del giocatore. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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