Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Dazn, ultimo appello: venerdì dalla Vezzali

Dazn

Scende in campo la politica dopo i disservizi del broadcaster

Tifosi e mondo politico attendono Dazn al varco già sabato 20 agosto con i primi quattro anticipi della seconda giornata: Torino-Lazio e Udinese-Salernitana (18.30) più Inter-Spezia e Sassuolo-Lecce (20.45). L’augurio è che non ci siano gli stessi disservizi dei giorni scorsi. Rispetto agli altri anni c’è molta più attenzione su questa problematica. Si è in piena campagna elettorale e c’è più pressione sull’azienda britannica. Che non ha vissuto un weekend felice, sommersa da critiche e polemiche per quanto accaduto domenica 14 agosto durante le due gare delle 18.30, Lazio-Bologna e Fiorentina-Cremonese, e le due delle 20.45, Salernitana-Roma e Spezia-Empoli.

Tutto questo ha spinto Valentina Vezzali, sottosegretaria con delega allo sport, a convocare un tavolo d’urgenza per affrontare la questione (il 19 agosto alle 18, convocati Mise, Agcom, Lega di A e Dazn). Ed è anche intervenuta l’Agcom, che ha chiesto alla piattaforma streaming “chiarimenti urgenti”. Gli stessi chiarimenti chiesti dalla Lega di A e che Dazn ha dato prima dei due posticipi di lunedì. Si è trattato di un problema non prevedibile relativo ai processi di autenticazione e login dei clienti in diversi mercati nei quali è presente. L’azienda britannica, inoltre, ha fatto sapere che nei prossimi giorni fornirà un report più dettagliato. Da segnalare che Verona-Napoli e Juventus-Sassuolo di lunedì non hanno registrato malfunzionamenti. Lo scrive Il Messaggero.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa