Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Mourinho a caccia di gol: insiste per Belotti. Stallo sulle cessioni

Il tecnico spinge per il Gallo, nessuna novità sul fronte uscite

Il silenzio che ha avvolto Trigoria nelle ultime 48 ore, con i calciatori in giro per l’Europa a godersi i due giorni di riposo concessi, ha permesso a José Mourinho di focalizzarsi ancora di più sulle necessità della squadra, vista la finestra di mercato ancora aperta. Al 70simo della sfida dell’Arechi, è uscito dal campo Tammy Abraham che, seppur poco assistito sotto porta, aveva speso e corso tanto. Dentro Matic. Poi Wijnaldum e El Shaarawy hanno completato il pacchetto dei tre cambi (su cinque) operato dal portoghese. Con Shomurodov e Felix rimasti a guardare in panchina, il pensiero di molti è stato: “Con Belotti in panchina, il Gallo avrebbe concluso in campo la sfida dell’Arechi“.

È davvero l’ultimo tassello che manca alla Roma, agli occhi di José Mourinho, per avere in ogni zona del campo delle alternative non troppo lontane dal livello dei titolari, puntando ormai sulla permanenza di Zaniolo. Serve esperienza, centimetri e fiuto del gol, che Shomurodov e Felix non possiedono. Sono quotidiani i contatti con il Bologna per sbloccare la partenza dell’attaccante uzbeko: nessun passo in avanti ma le parti non hanno ancora abbandonato il tavolo della trattativa. Sul giovane attaccante ghanese, Pinto attende che l’interesse della Salernitana si trasformi in qualcosa di diverso dalle semplici richieste di informazione. E nel frattempo si cerca l’accordo con il Fulham per Kluivert. Belotti freme ma è costretto ad attendere. Lo scrive La Repubblica.

2 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa