Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Rischio chiusura della Curva Sud per cori razzisti

C’è il rischio Curva chiusa per la stracittadina

Un pericolo concreto pende sulla Curva Sud. È ancora in vigore la diffida per il settore caldo del tifo romanista dopo la pena – sospesa per un anno fino al prossimo 2 novembre – decisa dal Giudice Sportivo per punire i cori e gli ululati razzisti rivolti ai milanisti Ibrahimovic e Kessie durante la gara della scorsa stagione contro i rossoneri all’Olimpico. La chiusura per un turno della Curva Sud scatterebbe qualora gli arbitri o gli ispettori federali segnalassero comportamenti analoghi dei tifosi di quel settore in occasione della prossima gara in programma con il Napoli. In questo senso preoccupa il fatto che la Roma sia stata appena multata per i cori di discriminazione territoriali cantati dai sostenitori giallorossi presenti a Genova lunedì scorso e rivolti proprio ai napoletani.

Difficile stabilire se un eventuale coro di discriminazione territoriale possa essere ritenuto dal Giudice sufficiente per far scattare la chiusura della Curva, provvedimento che sarebbe invece automatico qualora venissero rivolti insulti razzisti ai giocatori della squadra di Spalletti. Considerando che la sfida casalinga successiva è il derby, si capisce perché l’allerta fra i tifosi sia massima. Confermato, infine, l’addio alla Roma del direttore dei ricavi Ryan Norys. L’inglese torna in patria e lavorerà come direttore commerciale del Tottenham. Friedkin cerca il sostituto. Lo scrive Il Tempo.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest

1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa