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L'angolo dell'avversario

L’ira di Sarri contro l’arbitro: “Ci devono trattare come la Roma”

Lazio Roma

La furia del tecnico della Lazio: “Se dico quello che penso mi squalificano per sei mesi”

Due sconfitte in una. La Lazio perde 3-1 in casa contro la Salernitana e perde Milinkovic per il derby: il serbo, diffidato, è stato ammonito al primo contrasto di gioco. “Se dico cosa penso dell’arbitro Manganiello mi squalificano per 6 mesi“, commenta Sarri: “Quest’anno ho visto un giocatore (Karsdorp, ndr) mettere le mani addosso all’arbitro e non venire squalificato, ci piacerebbe avere lo stesso trattamento”.

È una furia Sarri, che ben ricorda un altro precedente di Manganiello con la Lazio: l’anno scorso con il Venezia l’arbitro di Pinerolo ammonì per una discutibile simulazione Zaccagni, che era diffidato e saltò così il derby di ritorno la settimana dopo. “Se è in malafede? Le conclusioni tiratele voi, non posso sempre dirle io”, continua Sarri, poco convinto — per usare un eufemismo — della dinamica che ha portato all’ammonizione di Milinkovic: “In 50 anni di calcio non ho mai visto nulla di simile”. Anche Zaccagni è incredulo sul giallo a Milinkovic: “Cartellino generosissimo che non ci stava, sembrava non vedesse l’ora di tirare fuori il giallo. Sergej stava giocando il pallone“. Dopo una domenica negativa, oggi a Formello sperano di iniziare la settimana con una buona notizia su Immobile: “Non lo so, ha un controllo domani (oggi, ndr), quindi tra poche ore avremo le idee più chiare“, dice Sarri.

Scrive La Repubblica

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