Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Mourinho in Oriente cerca la Roma vera

In Giappone lo Special One lavorerà in vista del 2023

La Roma torna in Giappone dopo diciotto anni. Nell’estate del 2004, durante la breve esperienza di Cesare Prandelli sulla panchina giallorossa, la squadra pareggiò 0-0 contro l’FC Tokyo. Questa volta in una settimana la squadra giallorossa giocherà due partite, con due giorni di viaggio e una intensa attività di marketing. La partenza è prevista per oggi nel primo pomeriggio e dopo tredici ore di volo l’aereo atterrerà quando in Italia sarà mezzogiorno di domani. In Giappone cominciala prima parte degli allenamenti della sosta, Mourinho spera di recuperare in queste settimane i giocatori infortunati.

Ma la tournée in Oriente servirà anche per ridare compattezza al gruppo, dopo la rottura con Karsdorp e i risultati altalenanti dell’ultimo periodo, l’allenatore punta molto sulla seconda parte della stagione per ridare certezze alla squadra. Era importante chiudere al quarto posto prima della sosta, ma nonostante alcuni risultati deludenti la zona Champions è a soli tre punti. Con i ritorno di Dybala la Roma può recuperare posizioni. Con la squadra partiranno gli sponsor che assisteranno alle partite e potranno vedere un allenamento, una ventina di tifosi premium, che hanno dato il loro contributo alla società per uscire dalla Borsa, cedendo le loro quote. E poi molti addetti al marketing, solo quattro giornalisti della società. Per la Roma la tournée avrà una doppia valenza, commerciale e sportiva, ma rispetto al ritiro in Portogallo queste due partite saranno dedicate più al mantenimento della forma e dello spettacolo. Lo scrive Il Corriere dello Sport.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa