Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

La Roma e il rinnovo: le sfide di Zaniolo

Nicolò cerca la svolta

La settimana con la Nazionale lo ha aiutato a riconquistare la fiducia di Mancini, adesso Nicolò Zaniolo ha bisogno di dare una svolta anche alla sua stagione nella Roma. In azzurro non è riuscito a trovare il gol, ma l’atteggiamento del ragazzo dentro e fuori dal campo è piaciuto molto al ct che ha voluto complimentarsi con lui alla fine della partita contro l’Austria. Un lavoro apprezzato dalla Nazionale, così come è stato apprezzato dalla Roma il fatto che il talento giallorosso abbia rinunciato anche a qualche giorno di vacanza (quella che hanno fatto i suoi compagni di club nella settimana post Torino) per prendere insieme alla squadra l’aereo per Tokyo.

Nicolò no stop, rigenerato dall’azzurro e pronto adesso a lavorare sodo per riuscire a dare di più anche in giallorosso. E meritarsi il rinnovo. In questo momento messo in standby. Perché dopo l’incontro di settembre le parti non si sono più aggiornate. Tiago Pinto e l’agente Claudio Vigorelli non hanno più avuto contatti diretti e non si è discusso del contratto. I Friedkin sono stati chiari su tutti i rinnovi di contratto: bisogna prima dimostrare di meritarlo in campo, poi se ne può riparlare. Anche perché quello di Zaniolo significa anche un investimento importante dal punto di vista economico: la richiesta del suo entourage è di quattro milioni netti come base fissa più i bonus (di circa un milione di euro). La Roma prende tempo, Zaniolo invece non vede l’ora di ricominciare a giocare per convincere il club a puntare su di lui. Lo scrive Il Corriere dello Sport.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa