Roma-Hellas Verona 2-0, le pagelle di SLR: Superman Svilar! Dovbyk si sblocca, Cristante-Konè ingolfati

Si sblocca l'ucraino, ma è Svilar a tenere in piedi il momentaneo vantaggio dei suoi fino al sigillo di Soulè che chiude il match. Tutti i voti e i giudizi

Dovbyk, Roma-Verona

La Roma porta a casa un altro successo fondamentale nella sua corsa alla Champions League, con qualche patema d’animo perchè dopo la rete del vantaggio di Dovbyk, i giallorossi hanno sofferto oltremodo l’Hellas Verona con Orban assoluto protagonista. Svilar migliore in campo.

Le pagelle di siamolaroma.it:

Svilar 7,5 – I fuoriclasse si sa, si fanno notare quando serve e per un portiere è fondamentale intervenire nei momenti topici della partita. Mile anche oggi improvvisamente indossa i panni di Super Man e tra parate di faccia e uscite bassa, abbassa nuovamente la saracinesca.

Celik 6,5 – Pronti via serve sulla testa di Dovbyk la palla utile per il vantaggio. Il turco si è riconquistato il posto con forza e attenzione, mostrando anche oggi di essere prezioso anche per la sua duttilità. Guerriero

Mancini 5,5 – Il colpo in testa preso a metà del primo tempo lo costringe a continue sessioni di ghiaccio ma i veri giramenti di testa arrivano dalle continue sfuriate di Orban che lo mette veramente in difficoltà. Giornata difficilissima

Ndicka 6,5 – Rispetto al centrale azzurro, l’ivoriano riesce a contenere l’istinto e le giocate di Giovane non concedendogli mai possibilità concreta in area.

Wesley 5,5 – Confuso e spesso messo in mezzo dal duo Bradaric-Bernade, il brasiliano fatica a trovare spunti positivi nonostante abbia avuto più di un’occasione per piazzare qualche affondo decisivo.

Cristante 5,5 – Il riposo di mercoledì dovrebbe dargli uno sprint in più, ma fatica troppo ad accorciare sulle mezzali dell’Hellas. Fatica troppo anche col pallone tra i piedi nella qualità dell’impostazione.

Konè 5 – Sovrastato da Serdar, il francese non carbura praticamente mai. Due-tre palloni sanguinosi persi a trequarti potevano costare cari. Forse la prova più incolore per un calciatore che però ha sempre giocato quasi tutte le partite 90 minuti da inizio anno. Ingolfato.

Pellegrini 6,5 – E’ la terza in una settimana per il 7 giallorosso, che rispetto a Lazio e Nizza non si rende appariscente per gol o assist decisivi, ma la prova ha il sapore di una crescita generale in consapevolezza e condizione.

Soulè 7 – Va a segno finalmente all’Olimpico, con il gol meno bello ma forse tra i più importanti segnati in giallorosso. Gara di grandi sprazzi di qualità ma anche di tante rincorse difensive, esce infatti stremato.

Dovbyk 7 – Finalmente s’è sbloccato. Gasp gli dà fiducia anche un po’ a sorpreso e l’ucraino appare effettivamente vivo e pronto al duello. Con Nelsson ne vince diversi, trova una splendida rete di testa e offre a Pellegrini anche una potenziale palla gol con Nunez costretto al miracolo. Ripartenza? Si capirà.

Sost.:
Tsimikas 6 – Subentra al posto di Angelino, dà un po’ di equilibrio in più ma non riesce come a Nizza ad assistere i suoi con palloni di estrema qualità.
Ferguson 6,5 – Decisivo al posto di Dovbyk nell’ultima mezz’ora nel far salire la squadra, ripulire diversi palloni e far scattare l’azione del raddoppio che consente a tutti di tirare un sospiro di sollievo all’Olimpico.
Ziolkowski 6,5 – Buttato nella mischia nel momento di maggior difficoltà, per la prima volta, il polacco non subisce la pressione anzi. Termina la gara con due-tre affondi puliti sull’avversario di turno che manifestano potenzialità interessanti.
El Shaarawy 6 – Nei minuti finali non riesce a sfruttare il calo di schianto dell’Hellas, con Montipò che gli toglie la prima gioia stagionale.
Hermoso 6 – Sostituisce Ndicka, rialzando il tenore d’attenzione di una retroguardia fortemente sollecitata dagli avversari.

Gasperini 6,5 – Sceglie l’ucraino ed è subito premiato, come con Pellegrini nel derby. Il Verona però sovrasta a tratti la Roma sul piano del ritmo e dell’aggressività per cui è costretto a correre ai ripari, aggiustando meccanismi che oggi non hanno funzionato. 12 punti su 15, miglior partenza della sua carriera recente, di certo è la base migliore per poter lavorare.

 

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