La Roma si ritrova in vetta, da sola, per la prima volta dopo dieci anni. Un traguardo che profuma d’impresa, ma che arriva proprio alla vigilia del periodo più complicato. Perché ora inizia davvero il mese della verità: sette partite in poco più di trenta giorni, un percorso a ostacoli che potrebbe confermare le ambizioni dei giallorossi… oppure rimettere tutto in discussione.
Si parte subito forte, con il Midtjylland all’Olimpico, avversario tutt’altro che da sottovalutare. Poi il calendario si fa feroce: Napoli, una nuova trasferta a Glasgow, Como Juventus e, per chiudere il 2025, il Genoa di De Rossi. Due impegni europei, due big match, una corsa continua per restare dove si è appena arrivati. Gasperini conosce bene il peso di ciò che lo aspetta. “I cinque cambi non mi entusiasmano, ma mi servono e li uso tutti“, ha dichiarato dopo Cremona. Una frase che dice molto: serviranno energie fresche, gambe nuove, il rientro degli infortunati. E proprio lì si gioca una partita nella partita.
Roma, chi torna e quando
Facciamo ordine. Bailey e Dybala sono i più vicini a rientrare, anche se nessuno dei due è ancora tornato ad allenarsi con i compagni. Per il giamaicano si sta provando a bruciare le tappe per averlo in panchina già giovedì. Dybala invece manca da San Siro, e Gasperini spera di riaverlo almeno contro il Napoli. Sarebbe una boccata d’ossigeno in mezzo al ciclone. Discorso diverso per Dovbyk, che ha parlato chiaro in un’intervista in Ucraina: “Ritornerò tra un mese”. Tradotto: quasi impossibile vederlo con la Juventus il 20 dicembre, più probabile ritrovarlo nell’ultima del 2025, contro il Genoa.
E poi c’è Angeliño, forse il caso più delicato. Lo spagnolo è tornato a lavorare da solo, anche con il pallone, ma un rientro vero e proprio è ancora lontano. Nessuno, per ora, si sbilancia. Insomma, il quadro è chiaro: la Roma è in cima, sì, ma proprio adesso arriva il tratto più duro della scalata. Sette partite che valgono un pezzo di stagione, sette appuntamenti per scoprire quanto è solida questa squadra. E non a caso Gasperini ha chiarito quando si potranno iniziare a guardare l’obiettivo: “Sicuramente da gennaio sarà tutto più veritiero”.




