Dopo la vittoria in campionato contro il Torino la Roma si prepara ad affrontare un’altra gara. Domani, alle 21:00, lo stadio Olimpico si tingerà di giallorosso per il match di Europa League contro lo Stoccarda. Alla vigilia Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa ai giornalisti, insieme a Niccolò Pisilli.
Sulla gestione della gara contro lo Stoccarda e l’impegno contro il Milan in programma pochi giorni dopo: “La squadra sta bene, ad eccezione di Hermoso che è infortunato. La squadra sta attraversando un bel momento, la partita di domani è ravvicinata a quella col Milan. Quella contro i rossoneri sarà una partita a cui daremo molte attenzioni. In Europa League stiamo messi bene, per i risultati di domenica al campionato poniamo maggior attenzione”.
La Roma dal punto di vista della mentalità è sempre stata sul pezzo, e l’allenatore giallorosso lo ha sempre sottolineato: “La Roma si è contraddistinta da subito per questo tipo di mentalità, ho trovato un gruppo fin da subito che aveva voglia di far bene. Mi auguro andando avanti che si riesca a migliorare l’aspetto qualitativo”. Su Dybala: “Per me ha sempre fatto molto bene, non solo ora. Penso alla partita con il Milan, aveva dato dimostrazione di essere un giocatore di un’altra classe. Ha perso qualcosa sulla velocità, ma se supportato dai compagni può essere determinante”.
Gasperini: “Vincere il trofeo non è l’unica cosa che conta. Vogliamo difendere il 4° posto”
La Roma ha sfiorato l’Europa League pochi anni fa. Sull’importanza di questa competizione Gasp ha detto: “Non metto il punto sulla vittoria del trofeo. Prima dell’Atalanta l’ultima Europa League è stata vinta negli anni ’90. Non si può dire che solo vincere gratifica, è difficile e si rischia di rimanere delusi. Vincere in Europa per le italiane è difficile, se questo è il metro di giudizio è un problema. Dobbiamo pensare a crescere e migliorarci. Quando si ha la consapevolezza di essere forti allora, forse, si può pensare di vincere qualcosa”.
Sul 4° posto: “Abbiamo sempre giocato per fare il massimo. All’inizio della stagione abbiamo dovuto capire quale fosse la nostra dimensione. Dopo 21 giornate dove siamo ce lo siamo conquistati. Anche Como, Bologna e Atalanta ambiscono a quelle posizioni, sono contento che abbiamo punti di vantaggio. Faremo di tutto per difendere la nostra posizione ed incrementarla”.
Gasperini: “L’esperienza di Bailey è stata negativa. Ferguson è un nostro giocatore, sta migliorando”
Su Bailey, che è tornato all’Aston Villa: “Purtroppo per lui e per noi la sua esperienza è stata negativa, anche per colpa degli infortuni. Si pensava potesse dare un valore aggiunto. I suoi infortuni hanno determinato questa scelta, essendo in prestito. Questo apre indubbiamente uno spazio, non so cosa può succedere”.
Sulle condizioni di Ferguson e sul suo futuro: “Sicuramente è un giocatore che ha recuperato dalla contusione e domani sarà a disposizione. Ad oggi è un giocatore della Roma, ogni occasione per lui è buona. Ultimamente ha fatto bene, con gol importanti”.
Gasperini: “Dispiace non avere i tifosi in trasferta. A Roma ho un obiettivo”
Sulle trasferte vietate ai tifosi: “Questo è l’eterno problema: per poche persone ne vengono penalizzate migliaia. Queste situazioni non le vuole nessuno, non fanno parte dello sport e del calcio. Quando andiamo in trasferta c’è molta passione, per noi è positivo. Dispiace fortemente. Non so se è la pena migliore, per me non lo è”.
Infine ha parlato dei giovani: “Qui mi piacerebbe sviluppare un nucleo forte di 15 o 16 giocatori, e far crescere ragazzi giovani alle loro spalle. La loro crescita va valutata solo sul campo, da questa poi si può crescere. Così non avresti bisogno di entrare sul mercato e spendere cifre esorbitanti, o farlo in maniera mirata. Questo è l’obiettivo principale, poi si parlerà di Champions, trofei… Pisilli è il prototipo migliore: viene dal settore giovanile. Dall’inizio è cresciuto, per farlo non serve andare in giro. Arriverà il momento che raggiungerà il valore dei migliori nel suo ruolo, e lo stesso percorso deve essere fatto da tutti. Magari qualcuno verrà cambiato in corso d’opera, ma questa deve essere la strada da seguire”.





