Nemanja Matic è tornato a parlare del suo addio alla Roma in un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, spiegando i motivi che lo hanno spinto a lasciare la capitale. Il centrocampista serbo ha espresso ancora una volta il suo affetto per i tifosi giallorossi, ma ha anche chiarito le ragioni della sua rottura con la società.
Si rimasto legato alla Roma? “Amo i tifosi giallorossi. E meritano molto di più. Lo stadio è sempre pieno, un club così dovrebbe lottare per il titolo ogni anno. lo andai via solo per la mancanza di rispetto dei dirigenti che non tennero fede alla parola che mi avevano dato. Troppi rinvii al momento di rinnovare. Fu una questione di principio“.

Matic: “Mourinho in giallorosso era più tranquillo”
Col Siviglia si sentì derubato come Mourinho? “Le chiedo: quello era rigore? Vent’anni fa sicuramente no, ma oggi li fischiano. José, che personaggio… Mi ha allenato al Chelsea, allo United e alla Roma. In giallorosso era più tranquillo. Mou ha capito che le nuove generazioni sono diverse dalla nostra“.
La rottura, dunque, non è stata dettata da questioni personali o da un conflitto con i tifosi, ma da una serie di fattori interni che hanno reso impossibile continuare l’avventura con la Roma.


