Il percorso di Beto all’Everton non sta andando secondo le aspettative. L’attaccante, relegato in panchina negli ultimi incontri, non trova spazio per dimostrare il suo valore. Nell’ultimo match contro il Manchester City, terminato 1-1, è rimasto ancora una volta tra le riserve. La sua ultima apparizione da titolare risale alla sfida del primo dicembre contro il Manchester United, a conferma di una situazione insoddisfacente per il giocatore.
Il club inglese, nonostante le difficoltà tecniche e l’insoddisfazione del calciatore, non è intenzionato a svenderlo. L’Everton richiede un obbligo di riscatto attorno ai 20 milioni di euro, una cifra considerata eccessiva dal Torino, che pure sarebbe interessato all’attaccante. L’ipotesi di un trasferimento definitivo è complicata, poiché gli inglesi non intendono accettare condizioni svantaggiose rispetto all’investimento iniziale fatto per il giocatore.
Roma e Torino: due prospettive diverse
Anche la Roma sta valutando il profilo di Beto. L’interesse potrebbe essere facilitato dal fatto che i Friedkin, proprietari del club giallorosso, detengono anche il controllo dell’Everton. Tuttavia, il ruolo che la Roma riserverebbe all’attaccante è limitato: Beto sarebbe il vice di Dovbyk, con poche possibilità di ottenere la continuità necessaria per rilanciarsi.
Il Torino, invece, potrebbe rappresentare una soluzione più adatta alle esigenze del giocatore. La squadra granata, pur con un margine di manovra economico ridotto, potrebbe offrire a Beto maggiore spazio e centralità nel progetto tecnico. Questo scenario lo renderebbe un’opzione più interessante per un attaccante che cerca minutaggio e fiducia per tornare protagonista.
Lo scrive Tuttosport.


