Domani la delibera di conferma del pubblico interesse sul nuovo stadio della Roma a Pietralata arriverà finalmente sul tavolo della giunta capitolina. Che, salvo problemi inattesi, dovrebbe adottarla e inviarla subito dopo alle commissioni competenti. Un passaggio tecnico prima del voto dell’Assemblea capitolina, atteso il 5 marzo: l’ultimo atto prima della conferenza dei servizi decisoria. Come riporta La Repubblica, i lavori sono previsti per i primi mesi del 2027 ma per arrivarci il primo dei nuovi passaggi tecnici è il giudizio positivo che il Campidoglio dovrà dare al progetto giallorosso.
Attraverso l’Aula Giulio Cesare, il Comune di Roma dovrà certificare che il Pfte predisposto dai tecnici dei Friedkin rispetti tutte le prescrizioni pretese dai consiglieri capitolini. Basti ricordare la dotazione di parcheggi adeguati ma anche di aree di sosta pubbliche e pertinenziali legate alle funzioni complementari. Nuovi collegamenti pedonali e ciclabili, opere viarie per evitare congestionamenti del traffico su via dei Monti Tiburtini e sul raccordo con la Tangenziale est, compresa un’apposita viabilità di emergenza per l’ospedale Pertini.

Stadio Roma, il 5 marzo il voto. Poi la conferenza dei servizi
Gli uffici tecnici del Campidoglio, nei due mesi trascorsi dall’arrivo del progetto, ovvero dal 23 dicembre scorso a ieri, hanno già “vivisezionato” il voluminoso incartamento prodotto dalla Roma. La valutazione finale sarà politica, ovvero affidata all’Aula. Dopo il passaggio di domani, come detto, la delibera arriverà in Aula Giulio Cesare il 5 marzo. Se confermato il pubblico interesse sarà il momento della conferenza dei servizi decisoria, che dovrebbe prendere le sue decisioni finali entro l’estate.
Sono ricominciati gli scavi nell’area dell’ex auto demolitore. Si tratta della prosecuzione delle indagini archeologiche, indispensabili per ottenere l’eventuale parere positivo della Soprintendenza. Tra pochi giorni è infine atteso il documento comunale di richiesta alla Regione di riperimetrazione dell’area boscata.


