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Sassuolo-Roma, Ranieri: “Non penso che l’anno prossimo si possa lottare per la Champions. De Rossi lo voglio pronto per domenica”

Il tecnico giallorosso: “Deve essere la festa di Daniele

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, ha parlato al termine della gara con il Sassuolo, terminata con un pari per 0-0:

RANIERI A DAZN

L’occasione di Kluivert
Ci abbiamo provato fino all’ultimo. Peccato. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, hanno fatto una buona prova soprattutto nel secondo tempo.

Quando la Roma ha l’atteggiamento giusto crea occasioni. Che rammarico ha?
Sempre i 3 punti. La Roma è una buonissima squadra, ci sono degli anni che non vanno bene. Si sbagliano occasioni chiare.

Se aveste giocato così più a lungo avreste preso 3 punti
Anche a me piacerebbe pressare alto, ma la squadra questo può dare e questo ha dato. Non siamo attendisti, non aspettiamo il momento giusto per dare fondo alle nostre energie. Non è stata una partita facile né per loro né per noi, loro sono molto bravi, giocano a due tocchi, è la qualità del Sassuolo. Avremmo voluto pressarli dall’inizio, bisogna dividere bene i 90 minuti.

Quanto è stato complicato preparare la partita questa settimana? Ha pensato di far giocare De Rossi?
Non ho mai pensato di farlo entrare, lo voglio pronto per domenica. Deve essere la sua festa. Ci rimbocchiamo le maniche e si continua a lavorare.

La gestione dei cambi
Ho pensato “O la va o la spacca”, ho pensato a mettere più materiale tecnico che di corsa. Contro la Juventus i cambi avevano dato frutti copiosi.

Cosa si sente di dire ai tifosi per l’anno prossimo? Ha parlato con De Rossi?
Daniele è normale che non sia sereno, è dispiaciuto ma spetta a lui dirlo. Ho preparato la partita come al solito, ho incoraggiato i ragazzi portandoli ad autostima positiva. La Roma riparte con ottimi giocatori, poi non so che mercato farà la società.

RANIERI A SKY SPORT

Come avete fatto a non vincerla con tutte quelle occasioni?
Si dice che la squadra deve essere più cinica, ma io dico anche un pizzico più fortunata. In altre partite abbiamo creato meno, oggi non siamo riusciti a segnare. E’ stato un peccato, ma pazienza.

Sull’ambiente allo stadio: come se ne esce da questa situazione?
Non lo so. Sicuramente domenica mi piacerebbe che ci fosse una festa per Daniele. Un ragazzo entrato a 11 anni nella Roma merita una festa e di sentire l’amore di cui i tifosi sono capaci. Non faccio un appello, ma dico solo che bisogna stare vicino a Daniele in questo momento.

Quanto è importante essere romani nella Roma?
Io dico che bisogna essere professionisti e dare tutti se stessi al di là della romanità. I romani sentono di più la partita, mi ricordo quando ho dovuto sostituire Totti e De Rossi in un derby perché lo sentivano troppo. I romanisti sono viscerali, amano la Roma oltre ogni limite. Se giochi a Roma da romanista hai quel qualcosa in più.

Credi che questa Roma potenzialmente, come valori e come uomini, possa essere seconda in questo campionato al livello del Napoli?
Difficile rispondere. Lo scorso anno la Roma ha fatto un grosso campionato. Sono partiti giocatori importanti, la spina dorsale che stava aprendo un ciclo, di punto in bianco sono stati venduti e sono arrivati dei ragazzi validi ma che hanno bisogno di fare il loro percorso. C’è stato un contraccolpo, magari i giocatori esperti non hanno trovato punti di riferimento e forse non hanno aiutato al 100% i ragazzi a inserirsi nella Roma.Ho trovato una squadra molto giù mentalmente, non fisicamente, Eusebio ha fatto un grande lavoro. Abbiamo vinto con la Juve ma abbiamo rischiato di prenderne 3. Dobbiamo gestire queste situazioni, il mio lavoro è stato mentale, dare autostima a giocatori che ce l’avevano sotto i tacchi.

Il risultato di stasera virtualmente vi preclude il quarto posto. Da dove riparte la Roma il prossimo anno? Dai giovani, dagli anziani
Sono risposte che deve dare la società. C’è un buon gruppo di giocatori, spetterà all’allenatore valutare in base alle sue idee quali giocatori fanno al suo caso e quali no. Ci sarà un summit tra il nuovo allenatore e la società, non credo che pronti via sia possa lottare per la Champions League, ma la Roma deve saper entrare stabilmente in Europa e se c’è l’anno giusto che indovini tutto ti puoi ripresentare in Champions.

Tornando indietro la società gestirebbe diversamente la vicenda De Rossi, magari ha sottovalutato la cosa?
Non voglio più rientrare in questo capitolo. Io capisco perfettamente, la società vuole fare le cose in una certa maniera e non si può dire a, b o c. Ci sono giocatori che vanno considerati diversi da altri, doveva essere gestito in altra maniera.

RANIERI A ROMA TV

Qual è lo stato d’animo?
Siamo dispiaciuti tantissimo, le abbiamo provate tutte, con la corsa e la qualità, non era facile. Pressarli è complicato e abbiamo creato tanto però non siamo riusciti a segnare, è un peccato.

Le sensazioni in vista dell’ultima partita?
Al di là dei risultati nostri e delle altre, chi gioca a calcio non vuol perdere neanche in allenamento. Chiedo che si lotti, poi si saprà accettare il responso del campo, così fanno gli sportivi.

La serata è una sintesi della stagione?
Ci sono annate che non vanno per il verso giusto. Guardiamo Dzeko, un fior di attaccante che quest’anno non ha segnato come al solito. Poi si paga dentro la classifica, non riuscendo a fare quello che ognuno vorrebbe.

Zaniolo è stato troppo precipitoso?
Quando veniva il centrale a un certo punto dovevano uscire da una parte Zaniolo e da una Cristante, se non che Zaniolo usciva troppo presto e gli altri non erano ancora pronti a fare la diagonale.

Come mai De Rossi non ha giocato?
Perché Daniele non stava al massimo, perché rischiarlo e doverlo cambiare. Ha fatto tre allenamenti in settimana, farà tutta la settimana e sarà pronto per domenica.

Come si deve ripartire l’anno prossimo?
Non posso avere idee perché non ho mai parlato di piani futuri. Ci sono molte squadra che si stanno rinforzando, e bisogna vedere che piani ha la società per l’allenatore che verrà. Ci sarà un nuovo mister con un nuovo sistema di gioco. Bisognerà vedere quali saranno i giocatori adatti allo stile di gioco che il nuovo allenatore vorrà adottare.

Si salva qualcosa?
Nella Roma ci sono ottimi giocatori e ottimi giovani. Sta all’allenatore che verrà trovare i giocatori che dovranno restare e quelli che dovranno andar via. La squadra è buona, se quest’anno avesse trovato i gol di Dzeko che normalmente fa. Adesso non voglio dare colpa a lui, tutti i campioni hanno un’annata no. Se lui ne avessi fatti i soliti 20 forse la Roma sarebbe stata in Champions. C’è tanto da costruire con un’ottima base.

 

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