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Roma, i precedenti in Coppa Uefa/Europa League (FOTO/VIDEO)

In questa stagione la Roma toccherà quota 17 partecipazioni alla Coppa Uefa/Europa League

Con il sesto posto della scorsa stagione, e scampati i preliminari a causa dell’esclusione del Milan, la Roma si è guadagnata l’accesso ai gironi della Uefa Europa League 2019-2020. A tre anni di distanza dall’ultima volta, i giallorossi giocheranno nuovamente la seconda competizione europea per club. Sono 16 le partecipazioni a questa coppa nella storia dei giallorossi (17 se si conta anche il preliminare del 2011-12) dal 1971 che è stata istituita al 2019. Dal 1999 la Coppa Uefa ha iniziato ad accogliere le vincitrici o le finaliste (queste ultime fino al 2015) delle coppe nazionali, inglobando, e di fatto sostituendo, la Coppa delle Coppe.

La prima volta: stagione 1975-76

La prima partecipazione della Roma alla Coppa Uefa avviene nella stagione 1975-76, con i giallorossi qualificati grazie al terzo posto in classifica conquistato nel campionato precedente. Al primo turno i giallorossi di Liedholm trovano il Dunav Ruse: vittoria 2-0 all’Olimpico e sconfitta ininfluente per 1-0 nel ritorno in Bulgaria. Il sorteggio del secondo turno accoppia la Roma agli svedesi dell’Osters. L’andata, in terra scandinava, finisce 1-0 per i padroni di casa, ma allo Stadio Olimpico i giallorossi rimontano lo svantaggio vincendo 2-0. La corsa dei capitolini si ferma agli ottavi di finale al cospetto dei belgi del Club Brugge con una doppia sconfitta per 1-0, prima in trasferta, poi in casa.

Le due partecipazioni degli Anni 80: fatali Benfica e Dresda

1982-83

Grazie al terzo posto del campionato 1981-82, la Roma partecipa alla Coppa Uefa. I giallorossi, che a maggio vinceranno il secondo scudetto della loro storia, vengono eliminati ai quarti di finale contro il Benfica (vittoria portoghese 1-2 all’Olimpico e pareggio 1-1 in terra lusitana) dopo aver eliminato nell’ordine: Ipswich Town al primo turno (vittoria per 3-0 all’Olimpico e sconfitta per 3-1 in Inghilterra), Norrkoping al secondo turno (vittoria 1-0 in casa, sconfitta 1-0 in Svezia e conseguente vittoria ai calci di rigore) e Colonia agli ottavi di finale (sconfitta 1-0 in Germania ribaltata dalla vittoria per  2-0 ottenuta in casa).

1988-89

La Roma torna a giocare la Coppa Uefa solamente nel 1988-89. Nel primo turno, contro il Norimberga, i giallorossi perdono 1-2 al Flaminio per poi rimontare in Germania (vincendo 1-3 dopo i supplementari). Rimonta capitolina anche nel secondo turno: in Serbia, contro il Partizan Belgrado, la Roma esce sconfitta con un pesante 4-2, rimontato poi dalla vittoria in casa per 2-0 che consente ai giallorossi di avanzare agli ottavi. Qui, però, arriva una doppia sconfitta per 2-0 al cospetto della Dinamo Dresda che estromette i capitolini dalla competizione.

Gli anni ’90: il Brondby, la finale con l’Inter e la beffa Slavia Praga

1990-91

La prima partecipazione degli Anni 90 coincide con l’unica finale disputata dalla Roma nella Coppa Uefa: un cammino netto quello degli uomini di Ottavio Bianchi, che iniziano eliminando il Benfica al primo turno grazie alle due vittorie 1-0, prima in casa e poi in Portogallo. Nei sedicesimi la doppia sfida è con il Valencia: dopo l’1-1 del “Luìs Casanvoa”, i giallorossi vincono 2-1 all’Olimpico e accedono agli ottavi, dove pescano il Bordeaux. La Roma  travolge i francesi con un sonoro 5-0 in casa e vince anche in terra transalpina per 2-0. Doppia vittoria anche nei quarti di finale, con i giallorossi che battono l’Anderlecht per 3-0 nella Capitale e replicano al ritorno vincendo 3-2.

In semifinale ci sono i danesi del Brondby: una delle partite più belle della storia della Roma. Dopo lo 0-0 in Danimarca, nel ritorno i giallorossi vincono 2-1 in casa all’ultimo respiro: Al 33′ Rizzitelli porta avanti i suoi, poi al 64′ l’autorete di Nela rischia di spedire la Roma a casa. Ma Voeller, a 2 minuti dal termine, segna il gol che consente ai giallorossi di volare in finale.

Nell’ultimo atto, però, i capitolini non riescono ad avere la meglio sull’Inter nella doppia sfida: i nerazzurri vincono 2-0 a San Siro (Matthaus su rigore e Berti) e la vittoria 1-0 dell’Olimpico (Rizzitelli all’80‘) non basta ai giallorossi per mettere le mani sulla coppa.

1992-93

La Roma torna in Coppa Uefa due stagioni più tardi: i giallorossi superano agilmente gli austriaci del Tirol Innsbruck al primo turno con due vittorie: al 4-1 in trasferta segue l’1-0 dell’Olimpico. Nei sedicesimi la squadra di Boskov trova il Grasshopper: netta vittoria per 3-0 all’Olimpico nell’andata e ininfluente sconfitta per 4-3 in Svizzera.

Agli ottavi di finale la Roma pesca il Galatasaray, battuto 3-1 in casa all’andata, mentre al ritorno in Turchia i padroni di casa vincono 3-2, ma sono i giallorossi ad avanzare ai quarti, dove vengono estromessi dal Borussia Dortmund: nonostante la vittoria per 1-0 in casa, i tedeschi nel ritorno vincono 2-0 e completano la rimonta.

1995-96

La stagione del ritorno alle notti europee dopo tre anni. La Roma di Mazzone supera al primo turno gli svizzeri del Neuchatel Xamax, pareggiando 1-1 in trasferta e travolgendoli in casa con un netto 4-0. Con lo stesso punteggio i giallorossi battono nei sedicesimi di andata, all’Olimpico, l’Eendracht Aalst, pareggiando poi per 0-0 nel ritorno e qualificandosi agli ottavi. Qui trovano di nuovo il Brondby e, come nel 1990-91, i giallorossi ne escono vittoriosi: sconfitti per 2-1 in Danimarca, all’Olimpico i capitolini ribaltano il risultato vincendo 3-1.

Nei quarti di finale, la beffa: la Roma affronta lo Slavia Praga, perdendo 2-0 nell’andata giocata in Repubblica Ceca. All’Olimpico, gremito, i giallorossi pareggiano il conto e al 90′ il risultato è fermo sul 2-0. Nel primo supplementare Moriero segna il gol del 3-0 al 9′, ma al 13′ ecco il gol beffa di Vavra che regala la semifinale allo Slavia.

1996-97

Una delle peggiori campagne in Coppa Uefa della Roma: i giallorossi, nel primo turno, regolano 3-0 in casa all’andata e 3-1 in trasferta nel ritorno i russi della Dinamo Mosca. I capitolini abbandonano la competizione però ai sedicesimi, quando vengono sconfitti per 3-0 in Germania dal Karlsruhe e all’Olimpico non vanno oltre un’inutile vittoria per 2-1.

1998-99

Dopo un anno di assenza la Roma di Zeman torna in Europa. I giallorossi partono con la doppia vittoria nel primo turno contro il Silkeborg (2-0 in Danimarca e 1-0 in casa), poi eliminano il Leeds nei sedicesimi: lo 0-0 in Inghilterra basta e avanza dopo la vittoria allo Stadio Olimpico per 1-0. Agli ottavi i giallorossi affrontano lo Zurigo: l’andata si gioca in casa e la Roma vince 1-0, per poi pareggiare 2-2 in trasferta.

La corsa dei capitolini si ferma ai quarti di finale al cospetto dell’Atletico Madrid: gli spagnoli vincono l’andata in casa per 2-1 e si impongono poi nel ritorno all’Olimpico con lo stesso punteggio, in una partita che è ancora ricordata per gli orrori dell’arbitro olandese Van Der Ende che prima nega un rigore solare a Delvecchio sull’1-1 e poi gli annulla un gol regolare.

1999-00

La prima Roma di Fabio Capello inizia con il botto in Coppa Uefa, rifilando un 7-0 al Vitoria Setubal nell’andata del primo turno. Nell’influente ritorno i giallorossi perdono 1-0 in Portogallo. Nel secondo turno, contro il Goteborg, la Roma vince 2-0 in trasferta e suggella la qualificazione con l’1-0 dell’Olimpico. Nei sedicesimi di finale, con il Newcastle, i giallorossi vincono 1-0 in casa e pareggiano 0-0 nel ritorno in trasferta, avanzando agli ottavi contro un’altra squadra inglese: il Leeds. Dopo lo 0-0 casalingo, la Roma perde 1-0 in trasferta e dice addio ai sogni di gloria.

Gli anni 2000: mai oltre gli ottavi di finale

2000-01

La stagione del terzo scudetto. I giallorossi in Europa iniziano sommergendo di gol il Nova Gorica nel primo turno (4-1 in trasferta e 7-0 in casa). Nel secondo turno, la Roma batte fuori casa il Boavista per 1-0 e, con l’1-1 dell’Olimpico del ritorno, vola ai sedicesimi, dove trova l’Ambrugo. La squadra di Capello vince l’andata in casa con il risultato di 1-0 e replica in trasferta con un sonoro 3-0.

Ancora una volta è una squadra inglese ad eliminare la Roma, sempre agli ottavi: Il Liverpool, futuro vincitore, passa 2-0 all’Olimpico e a nulla serve l’1-0 della Roma ad Anfield, firmato da una rete di Guigou. Anche in questa occasione, l’arbitro, lo spagnolo Garcia Aranda, penalizza i giallorossi: al 78′, con i capitolini avanti, il direttore di gara prima assegna un rigore alla Roma per mani di Babbel, poi torna clamorosamente indietro e assegna solamente il calcio d’angolo.

2003-04

Dopo due edizioni di Champions League, la Roma torna in Coppa Uefa. La squadra, guidata sempre da Capello, inizia travolgendo in casa 4-0 il Vardar Skopje. Il ritorno in Macedonia termina invece 1-1. Nel secondo turno i giallorossi eliminano i croati dell’Hajduk Spalato grazie alla vittoria casalinga per 1-0 e al pareggio per 1-1 in trasferta nel ritorno. Nei sedicesimi i capitolini, sconfitti 1-0 in Turchia dal Gaziantepspor, riescono nella rimonta in casa: all’Olimpico finisce 2-0 per la Roma, che avanza. Come nel 1999 l’eliminazione avviene per mani spagnole: il Villarreal, vincendo 2-0 in casa e perdendo 2-1 a Roma, estromette i giallorossi dalla competizione.

2005-06

La Roma debutta in Coppa Uefa con un sonoro 5-1 rifilato all’Aris Salonicco nei preliminari (il ritorno in Grecia termina 0-0). Nel girone, nel frattempo è cambiata la formula, i giallorossi collezionano 2 vittorie (2-1 in casa del Tromso e 3-1 all’Olimpico contro il Basilea), un pareggio (1-1 in casa con lo Strasburgo) e una sconfitta (3-1 in casa della Stella Rossa) e, con 7 punti, avanzano ai sedicesimi. Nella fase a eliminazione diretta di fronte c’è il Brugge: con un doppio 2-1, prima in trasferta e poi in casa, i giallorossi avanzano agli ottavi dove vengono eliminati dal Middlesbrough a causa di una sconfitta 1-0 in Inghilterra e di una inutile vittoria per 2-1 in casa.

2009-10

La Coppa Uefa cambia nome in Europa League proprio in questa stagione. La Roma inizia dai preliminari, affrontando due turni, superati brillantemente: prima elimina il Gent (vincendo 3-1 in casa e 7-1 in trasferta), poi nel playoff il Kosice (pari per 3-3 in trasferta e altra vittoria per 7-1 in casa).

Nella fase a gironi i giallorossi collezionano 13 punti in 6 partite, frutto di 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta e si qualificano ai sedicesimi di finale, dove la corsa dei giallorossi di Ranieri si interrompe al cospetto del Panathinaikos con una doppia sconfitta per 3-2.

2011-12 (preliminari)

La seconda esperienza della Roma in Europa League termina ancor prima di cominciare: nel preliminare, contro il modesto Slovan Bratislava, i giallorossi perdono 1-0 in Slovacchia e all’Olimpico non vanno oltre l’1-1.

2014-15

La Roma retrocede dalla Champions League e approda direttamente alla fase ad eliminazione diretta: nei sedicesimi i giallorossi di Rudi Garcia battono 2-1, sia all’andata che al ritorno, il Feyenoord per poi soccombere con la Fiorentina agli ottavi di finale (1-1 a Firenze e clamorosa sconfitta per 3-0 all’Olimpico).

2016-17

I giallorossi approdano ai gironi di Europa League dopo aver perso il preliminare di Champions con il Porto. La Roma supera agevolmente il girone, composto da Plzen, Astra Giurgiu e Austria Vienna, con 12 punti, frutto di 3 vittorie e 3 pareggi. I giallorossi vincono 4-0 l’andata dei sedicesimi in casa del Villarreal, poi vengono sconfitti per 1-0 dagli spagnoli nel ritorno avanzando agli ottavi. Qui il Lione riesce a estromettere i capitolini: sconfitta 4-2 in Francia, poi all’Olimpico inutile vittoria della Roma per 2-1.

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