Il secondo atto della “maledetta” semifinale di Coppa delle Coppe con il Gornik: il replay fu deciso dalla monetina
Il cammino europeo della Roma, tranne rare eccezioni, ĆØ stato costellato da molte delusioni, alcune cocenti e altre davvero curiose: tra tutte, la semifinale di Coppa delle Coppe contro il GornikĀ Zabrze.
Lāandata si giocò all’Olimpico il 1° aprile del 1970: la Roma pareggia 1-1 (rete romanista di Salvori). Quattordici giorni dopo si gioca il ritorno allo Slaski Stadion: i tempi regolamentari finiscono ancora una volta con il risultato di 1-1, un rigore per parte (per la RomaĀ a segnoĀ Capello).
SarĆ quindi necessario il replay (in data 22 aprile 1970 si gioca a Strasburgo): la sfida, nemmeno a dirlo, termina in paritĆ (2-2). Si procede allora, secondo regolamento, al sorteggio del vincitore con il lancio della monetina: la sorte premia la squadra polacca, con i giocatori del Gornik che iniziano a saltare per la gioia. L’equivoco sul vincitore nasce perchĆ© alcuni giocatori polacchi indossavano la maglia della Roma, dopo essersela scambiata al termina della sfida.
Un beffa doppia per i tifosi romanisti, alla visione di quelle confuse immagini in bianco e nero.


