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Rino Foschi: “Superleague? Un film dell’orrore. Alla Roma non mi sarei mai privato di Totti”

L’ex ds del Palermo ha parlato della nuova Superleague e delle dinamiche in casa giallorossa

Rino Foschi, ex direttore sportivo del Palermo e Genoa, tra le altre, ha parlato ai microfoni di Teleradiostereo. Diversi gli argomenti trattati dall’ex dirigente rosanero, dalla Superleague al ruolo di Totti nella dirigenza della Roma. Ecco le sue parole:

Una riflessione sulla Superlega
“Sembra un film dell’orrore, si era pensato in passato a fare una Superlega ma con la Fifa, non una cosa del genere partorita dalla sera alla mattina. Le italiane hanno tanti problemi economici, è un’offesa ai tifosi, non si può pensare di andare a fare un campionato fuori dai confini, non esiste, non c’è rispetto per nessuno. Io sono veramente in difficoltà a parlarne, se hai lavorato male negli anni precedenti, è un tuo problema, l’Avvocato Agnelli si starà rivoltando nella tomba. Io credo che sia una provocazione, per arrivare ad una Champions o ad un’Europa League più importante. Ormai non è più sport, ma è solo caccia ai soldi”.

Se lei fosse stato un dipendente di uno di questi club che hanno aderito alla Superlega, come avrebbe reagito?
“Io mi sono dimesso per molto meno, io faccio questo lavoro per la passione. Conosco bene Marotta, non so quale sia il suo pensiero, magari adesso sta al gioco…Io parlo per me, a me questa cosa non piace per nulla”.

Si divertirebbe a mettere mano alla rosa della Roma?
“Stimo molto Fonseca, che credo non resterà. Lui è una persona intelligente, equilibrata, c’è stato un problema con Dzeko, ora la cosa è rientrata, ma non è ancora lui. Ora i giallorossi stanno facendo un bel cammino in Europa, hanno questa coppa in testa, ecco perchè ora stanno andando male in campionato”.

Petrachi e Tiago Pinto?
“Non conosco bene il portoghese, Petrachi invece mi ha sostituito al Toro. Gianluca è molto bravo, ma anche un carattere particolare, io se fossi stato in lui, avrei cercato di mantenere Totti vicino, sarebbe stato di grande aiuto. Petrachi non è stupido, se avesse avuto Francesco al suo fianco, avrebbe lavorato meglio, a Roma si deve fare un gruppo di lavoro importante per arrivare ai risultati”.

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