Daniele Adani, ex giocatore ed ora opinionista sportivo, ha detto la sua sul big match di stasera Juventus-Roma
Daniele Adani ha rilasciato qualche dichiarazione sulle colonne della Gazzetta dello Sport, il noto opinionista e commentatore sportivo si è espresso così sul big match dell’Allianz Stadium:
“L’ultimo Juve-Roma me lo ricordo bene perché l’ho commentato dal vivo. Fu decisivo Cristiano Ronaldo, perché la partita la fecero i giallorossi, ma i campioni possono sempre decidere in ogni momento”.
“Mi aspettavo che dopo due anni Allegri si sarebbe ripresentato con una lettura calcistica diversa, invece è sempre lo stesso – spiega Adani -. Al contrario di Mou, che è cambiato nella proposta: prova a vincere, anche al costo di perdere. Roma-Sassuolo e il derby sono il manifesto di questa nuova filosofia, con cui produci tanto e concedi tanto, che tu vinca o che tu perda”.
Roma, dunque, che fa la partita e Juve in ripartenza?
“Andiamoci piano. In sfide così equilibrate è difficile che per 90’ una squadra tenga il pallino del gioco e l’altra stia chiusa. Ma di certo c’è più ricerca tra i giallorossi, almeno nelle intenzioni. Però stiamo attenti alla crescita della Juve: il secondo tempo contro il Toro è stato il migliore della stagione. Mi sembra che i bianconeri abbiano ritrovato lo spirito del loro allenatore, mettendo più pressione ai portatori palla avversari e questo facilita anche la fase offensiva, con transizioni rapide, proprio quelle che la Roma ha sofferto di più nelle prime giornate di campionato”.
Travestiamoci prima da Allegri: cosa deve fare e cosa evitare la Juve?
“Cominciamo da cosa non deve fare: stare troppo bassa, per non rendere troppo ampia la porzione di campo da coprire per gli attaccanti. Se Chiesa deve sempre partire da 60 metri, poi è logico che si sfianca dopo un’ora. In questo senso, fondamentale è che Bentancur ripeta quanto visto per esempio contro la Samp, alzando costantemente la pressione sui mediani rivali. L’uruguaiano è bravo a farlo, mentre soffre se deve limitarsi a contenere e giocare la palla dal basso”.
Ora siamo invece Mourinho…
“José deve restare fedele a quanto fatto sinora, ma senza avere fretta e dosando il ritmo. La Roma è in grado di attaccare in più modi: con gli uno contro uno, in profondità, ma anche tra le linee. Certo, ci saranno rischi da prendere, con Ibañez e Mancini che partecipano tanto alla manovra e ogni tanto sbagliano qualche lettura difensiva. Sono giovani, ci sta. Anche se la loro velocità sarà fondamentale per tentare di arginare gli strappi di Chiesa, che è un solista eccezionale, come dall’altra parte Zaniolo”.
Andiamo allora sui protagonisti in campo: il giocatore chiave, da una parte e dall’altra?
“Senza un vero play come Arthur o un collettore come Ramsey, diventa Cuadrado il tassello fondamentale nel gioco della Juve, perché è l’unico capace di dosare pause e accelerazioni. Io dico sempre che quello del regista non è un ruolo, ma un compito. Ecco, il colombiano anche se gioca sull’esterno è il vero regista della Juve attuale, perché il ritmo della squadra dipende da lui. Quando riceve palla sulla destra può puntarti uno contro uno e andare sul fondo, accentrarsi creando scompiglio in mezzo o verticalizzare alla ricerca della punta, perché ha la tecnica per farlo. Nella Roma, tutto passa invece dai piedi di Lorenzo Pellegrini, che si muove tra le linee, fa da connettore tra centrocampo e attacco e può innescare Zaniolo, Mkhitaryan o la prima punta, oltre che andare lui stesso in zona gol”.
Chi invece può essere decisivo entrando dalla panchina?
“Penso a due giocatori che hanno gamba e capacità di risolvere le partite quando diventano più sporche: Kulusevski nella Juve, El Shaarawy nella Roma”.
Più pesante l’assenza di Dybala o quella, eventuale, di Abraham?
“Paulo è il migliore della Juve, ma il peso dell’inglese nella nuova Roma credo sia superiore”.
Ultima domanda: stasera è più importante per i bianconeri o per i giallorossi?
“Per la Juve. Le ultime vittorie hanno ridato fiducia a un ambiente che deve ancora capire se filosoficamente sia stata fatta la scelta giusta con il ritorno di Allegri. Un nuovo stop ridarebbe spazio all’incertezza. La Roma, invece, è all’inizio di un percorso e non ha la fretta di chi ha la vittoria come unica cosa che conta”.



Lo abbiamo capito che so fa in modo e maniera che non perda la rubentus
Adani chi? Ma tajate i capelli che t’hanno bruciato l’unico neurone che avevi!
Ti credo con Orsato come può perdere la Rubentus
la juve non può perdere perchè gli fa sempre schifo perdere… sarebbe bello però se lo facesse ogni tanto no?
Altro strunzo
Ma Chi sei per parlare della Roma
Argomenti molto importanti. Ma intanto la gente perde il lavoro per colpa del Green pass, la gente muore di vaccino e le cause vere vengono taciute
Aspetta uno come adami che odia allegri per me ha gufato
Sicuramente Mourinho è cambiato in meglio quindi datte na’ risposta….
Lo pagano pure?