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Un segnale importante dei Friedkin a Mourinho

La proprietà al fianco del suo allenatore

La crisi economica del mondo del calcio, la situazione finanziaria del club complicata, le nuove preoccupazioni per il Covid, una posizione di classifica non troppo incoraggiante. Chi pensava che anche in casa Roma avrebbe prevalso l’immobilismo sul mercato – e le ripetute lamentele di Mourinho sarebbero rimaste inascoltate – è stato smentito.

Certo, non sono “colpi” da milioni di euro (anche perché quelli sono stati spesi in estate) ma muoversi in situazioni così difficili – dopo aver preso Maitland–Niles dall’Arsenal – non era affatto scontato. E riuscire ad ingaggiare anche un giocatore di livello come il portoghese Sergio Oliveira, richiesto esplicitamente dall’allenatore, ha un valore tecnico e simbolico.

Perché – soprattutto – è la testimonianza che i Friedkin continuano ad essere, legittimamente e vigorosamente, convinti di voler dare forza a Mourinho. Più ancora dell’impatto che avranno i nuovi giocatori, è proprio questo – il messaggio di assoluta vicinanza del tecnico – che risulta chiaro dalle ultime mosse. Che potrebbero non essere le sole – si parla infatti di un terzo acquisto entro gennaio – e rappresentano comunque un anello di congiunzione. Tra quello che è stato fatto in estate – da Rui Patricio ad Abraham, con una spesa di circa 90 milioni di euro – e quello che potrebbe succedere a luglio.
I Friedkin, insomma, hanno dato e stanno dando un segnale, per nulla scontato in una situazione di mercato così delicata. La Roma è pronta ad allestire una rosa più ampia ed esperta. E soprattutto ad ascoltare e seguire Mourinho. È da qui che si riparte. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

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