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Dybala nel mirino. Mou a Zeman: “Tanti auguri”

Lo Special tra presente e futuro

“Voglio finire quinto o sesto“. Nella testa di Josè Mourinho, Tirana è ancora molto lontana. C’è da finire al meglio la stagione, qualificarsi per la prossima edizione dell’Europa League, prima di concentrarsi sulla finalissima della Conference League. La Roma è costretta a giocare al massimo delle potenzialità le sfide con Venezia e Torino anche per alcune sviste arbitrali che hanno tolto punti preziosi ai giallorossi: “C’è gente a cui interessa che finiamo ottavi e vinciamo la finale, così il calcio italiano avrebbe più italiane nelle coppe l’anno prossimo. Ma questo non accadrà. Siamo stanchi di arbitri e Var. Hanno sbagliato, vengono puniti, ma dove sono i punti?”.

Nei pensieri dello Special one non c’è solo il finale di stagione ma anche il futuro. Le basi per pensare in grande ci sono: “La proprietà vuole arrivare in alto am anche io, altrimenti non sarei qui. Abbiamo qualche talento, la passione dei tifosi, dobbiamo migliorare e poi vediamo cosa succederà“. Il mercato ovviamente farà la differenza, fornendo la possibilità di inserire in rosa giocatori in grado di fare il salto di qualità. I tifosi aspettano la finale di Tirana e sognano il grande nome. E alcuni segnali portano verso Dybala. Un incontro tra le parti è in programma per capire la fattibilità dell’operazione: Mou ha dato l’ok, l’Inter resta in pole ma la Roma è vigile e studia il grande colpo.

Sulla sfida di stasera con il Venezia, il tecnico non farà troppi cambi rispetto alle ultime uscite. La profondità della rosa non permetterà di stravolgere l’undici di partenza, che scenderà in campo. In difesa mancherà Mancini, squalificato, al suo posto Kumbulla. In mediana Karsdorp può inizialmente trovare panchina, mentre in atto si rivedrà Zaniolo dal primo minuto, vicino Abraham. Infine, non è mancata in conferenza stampa la risposta a Zeman, che 24 ore prima aveva definito la Conference League una competizione di basso livello, vista la presenza dello Special One: “Volevo fare, con un giorno di ritardo, gli auguri a mister Zeman“. Chi vuol capire, capisca. Lo scrive “La Repubblica”.

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