Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Spinazzola no stop a caccia del rilancio: al lavoro anche durante la sosta

Spinazzola cerca il recupero per tornare in condizione al più presto

Non gioca, ormai, da quasi un mese perché la lesione al bicipite femorale lo ha costretto a fermarsi a fine ottobre. Eppure il sorriso di Leonardo Spinazzola c’è sempre. Oggi sarà a Trigoria dove la Roma, nel pomeriggio, riprenderà ad allenarsi prima di volare, martedì, in Giappone.

In questa settimana Spinazzola non si è allontanato praticamente mai da casa perché ha sempre lavorato e fatto fisioterapia per recuperare dalla lesione muscolare. Per lui, poi, che è rientrato in campo lo scorso aprile, questi mesi saranno fondamentali per mettere benzina nelle gambe e sicurezza nella testa e tornare, poi, da gennaio quel terzino che riusciva a cambiare volto alla squadra anche da solo.

In questa stagione ha fatto la differenza solamente contro l’Inter, per l’assist a Dybala, poi non è mai riuscito ad essere determinante come in passato. Al contrario, però, di chi cerca le scuse, Spinazzola ha ammesso come le cose non siano state facili: “Penso che questo infortunio sia uno dei peggiori per un calciatore. È il peggiore anche per le mie caratteristiche che si basano sulla velocità. Qualcosa mi manca sull’appoggio, quando devo andare sull’avanpiede, però cerco di riprendere il più possibile“. Il presente chiama, Leonardo non vuole più perdere tempo. Lo scrive “Il Corriere dello Sport”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa