Amarcord, 31 luglio 2013: quella promessa di Pallotta a Totti mai mantenuta

Durante la tournée americana, a Kansas City, il patron giallorosso rilasciò una lunga intervista, soffermandosi su diverse tematiche

Il 31 luglio del 2013 James Pallotta, presidente della Roma, rilasciava le seguenti dichiarazioni durante la tappa a Kansas City della tournée americana giallorossa:

“La maglia numero 1? L’abbiamo trovata in un magazzino, ben tenuta, potevamo anche venderla su ebay. Scherzi a parte è fantastica, il materiale tecnico è spettacolare. La serata di stasera? I tifosi impazziranno, hanno messo manifesti che dicevano Roma non è stata costruita in un giorno, guardala crollare in 90 minuti, questo può essere un piccolo incentivo per fare in modo che non succeda. L’ambiente sarà fantastico, Kansas City ha ottime strutture e una buona squadra, sono al primo posto, sarà una bella partita con gli MLS AllStars. Le strutture? Fantastiche, mi piacerebbe andare in campo.

Il rinnovo di contratto di Totti? Abbiamo parlato, non è che non ci siamo seduti a discutere. Per noi non conta solo che Totti possa giocare 1-2 anni o più, la cosa più importante è che Totti possa far parte della società e della squadra per il resto della sua vita. Tutte le discussioni ruotano intorno a questo. Gli investimenti? Credo che i tifosi sappiano quello che sta succedendo, i problemi sono nati da alcuni gruppi all’interno dei media, è quello che penso, parlano senza conoscere i fatti. Una delle cose che non faccio e che mi rifiuto di fare è rivelare i nostri piani, siamo in una situazione competitiva. Non ha senso dire al mondo cosa facciamo. La cosa razionale da fare è prendere giocatori che possano rafforzare la squadra. E per quanto riguarda lo staff, credono fermamente che per quanto riguarda la difesa, il bilancio tra quello che abbiamo preso rispetto alla perdita di Marquinhos è positivo. Se si guarda i giocatori che abbiamo acquistato abbiamo giocatori di esperienza e giovani. Non vedo nessun problema nel nostro mercato.

Se si guarda la squadra, la difesa è molto forte e a centrocampo abbiamo grandi giocatori, Kevin è un grandissimo acquisto, gli attaccanti se stanno bene formano un gruppo tra i più forti. Ho parlato con Rudi Garcia, è contento anche dei portieri. L’anno scorso abbiamo battuto le squadre più forti, abbiamo avuto problemi con le squadre minori. Abbiamo molto talento non correttamente utilizzato, ora tocca a Rudi e allo staff e ho sensazioni positive. Alcuni media devono smetterla di dire stupidate. Vogliamo lottare per vincere, se ci arriveremo non lo so ma è il nostro obiettivo. Lottare per la Champions League è bello, ma l’obiettivo è il primo posto e lo sarà per un lungo numero di anni e faremo investimenti per arrivarci. Non capisco perché pensiate che non stiamo facendo investimenti”.

Tante parole, dunque, e zero fatti: fu proprio lo stesso James Pallotta a estromettere l’ex capitano giallorosso dalla sua squadra del cuore e, inoltre, l’ex presidente non decise neppure di richiamarlo in seguito in società come dirigente.

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xxx
xxx
1 anno fa

normale amministrazione, gli americani sono tutti così, punto.

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