A Rieti una Roma (quasi) vera: l’impronta c’è, manca ancora l’efficacia

Termina 1-1 la sfida tra i giallorossi e l'Olympiacos. Si è intravista la Roma che vuole De Rossi, ma serve ancora un ultimo sforzo

roma-olympiacos

Primo test probante e soprattutto realistico per la Roma, che ha da alcuni in giorni in rosa almeno 17-18 effettivi che comporranno la rosa della nuova stagione. A Rieti contro l’Olympiacos è stata partita vera e viva sin dai primi minuti, una sfida condita anche da alcuni scontri ruvidi in campo.

La formazione giallorossa con Pellegrini, Cristante e Mancini alla prima dal rientro post Euro24, interpreta il match nel primo tempo sulla falsa riga dell’impronta dello scorso anno: possesso palla elevato, costruzione dal basso e ricerca degli spazi. Al di là delle due reti dal dischetto – una per parte – la Roma però fatica a trovare le soluzioni giuste negli ultimi metri. Ottimi guizzi di Soulè, dai cui piedi nascono le due opportunità più chiare per trovare il vantaggio nei primi 45 minuti.

pellegrini roma olympiacos

Dal 4-3-3 del primo tempo con Dybala in campo nella ripresa, De Rossi sceglie il 4-2-3-1 con l’esordio di Dovbyk davanti, la Joya da classico numero 10 e Soulè-El Shaarawy sugli esterni. Qualche situazione più pericolosa arriva ma i giallorossi non riescono a centrare mai lo specchio della porta con pericolosità.

La girondola dei cambi dal 60’ mitiga un po’ ritmo e qualità complessive. Nel finale ingresso anche per Dahl, che mostra una gamba reattiva, complice l’inizio della stagione anticipata in Svezia.

Complessivamente manca ancora qualcosa da affinare sul piano della condizione e dei meccanismi da oliare, soprattutto per i diversi nuovi acquisti inseriti in rosa. Il rientro di Paredes darà alla mediana quel fosforo che con Cristante in cabina di regia, oggettivamente, non può esserci. Male Zalewski, così come Abraham che al di là di un rigore inesistente conquistato, mostra le solite carenze sul piano delle scelte.

Il tabbellino di Roma-Olympiacos

ROMA: Svilar, Celik (46′ Sangaré), Mancini (46′ Smalling), Ndicka (69′ Kumbulla), Angelino (82′ Dahl), Cristante (46′ Bove), Le Feé (82′ Graziani), Pellegrini (46′ Dybala), Soulé (69′ Pisilli), Abraham (46′ Dovbyk), Zalewski (46′ El Shaarawy).
A disposizione: Ryan, Marin, Costa, Dahl, Darboe, Graziani, Nardin, Solbakken.
Allenatore: De Rossi.

OLYMPIAKOS: Tzolakis, Ortega, Biancone, Pirola (76′ Retsos), Velde, Mas, Chiquinho, De Almeida, Bakoulas (87′ Mouzakitis), Ntoi, Kostoulas.
A disposizione: Yaremchuk, Batalha, Masouras, Costinha, Abbey, Papakanellos, Apostoulopoulos, Koutsidis, Anagnostopoulos, Paschalis.
Allenatore: Mendilibar.

AMMONITI: 62′ Le Fée, 78′ Biancone, 81′ Juame, 89′ Sangaré.

MARCATORI: 17′ rig. Pellegrini, 20′ rig. Rondinei.

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