Dalla partenza super all’esonero: la seconda vita di De Rossi alla Roma

Il ciclo di DDR sulla panchina giallorossa termina dopo otto mesi e dopo un rinnovo fino al 2027 non rispettato

De Rossi

Dopo appena quattro partite e tre punti raccolti, come un fulmine in ciel non troppo sereno, la Roma ha deciso di interrompere il rapporto con Daniele De Rossi, nonostante il rinnovo fino al 2027 firmato solo pochi mesi fa.Ā Il club ha giustificato l’esonero parlando di una scelta necessaria per riprendere in mano la stagione prima che fosse troppo tardi, nel comunicato. Il mandato di De Rossi, durato 246 giorni, si chiude cosƬ in modo brusco e amareggiante.

 

L’inizio promettente e il rinnovo

Subentrato a JosĆ© Mourinho, l’avventura di De Rossi sulla panchina giallorossa era iniziata positivamente. Aveva subito rivitalizzato la squadra, meritandosi il rinnovo fino al 2027 dopo la doppia vittoria contro il Milan in Europa League e il successo nel derby. Scelta presa dalla dirigenza giallorossa, convinta di aver trovato l’uomo giusto per un progetto a lungo termine.

Dopo l’annuncio del rinnovo, i risultati della Roma hanno iniziato a peggiorare. Nonostante ciò, De Rossi chiude la sua prima stagione da allenatore della Roma con 34punti in 18 giornate, 33 gol segnati, una semifinale di Europa League conquistata e un gioco decisamente più offensivo rispetto al passato.

Daniele De Rossi Genoa Roma

Una campagna acquisti ambiziosa ma tardiva

Durante l’estate, la Roma ha speso oltre 100 milioni di euro per rinforzare la rosa, portando in giallorosso giocatori di come Dovbyk, SoulĆ©, KonĆ© e Le FĆ©e. L’obiettivo era chiaro: soddisfare le richieste di De Rossi e costruire una squadra capace di tornare in Champions League.

Ma i ritardi negli acquisti e i trasferimenti saltati all’ultimo minuto hanno complicato l’inizio del campionato. La squadra, infatti, ĆØ stata completata solo a settembre, con l’arrivo di Hermoso e Hummels, proprio a poche settimane dall’esonero di De Rossi.

Le tensioni interne e il timore di fallire

Dietro la decisione della Roma ci sono diversi fattori da prendere in considerazione, oltre ai soli 3 punti conquistati nelle prime quattro partite di campionato. I rapporti tra De Rossi e la dirigenza, in particolare con la CEO Lina Souloukou, erano diventati tesi, cosƬ come la gestione dei casi di Dybala e Zalewski, che hanno costretto l’allenatore a rivedere i piani tattici. A tutto questo si ĆØ aggiunto un clima non troppo sereno all’interno dello spogliatoio, con risultati che hanno creato ulteriori frizioni.

La paura principale della proprietĆ  Friedkin ĆØ però legata alla qualificazione in Champions League, considerata fondamentale per gli equilibri economici del club. Dopo quattro giornate senza vittorie, con una sola stagione negli ultimi 40 anni iniziata peggio (nel 2010-11), i Friedkin hanno deciso di intervenire drasticamente, esonerando l’allenatore. Ancora una volta, come accaduto con Mourinho, la Roma ha preferito cambiare guida tecnica piuttosto che rischiare di compromettere l’intera annata. Una decisione che ha scaldato gli animi di gran parte della tifoseria, presentatasi a Trigoria per contestare la societĆ .

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1 anno fa

Danie fatte da li sordi fino al 2027 senza sconti šŸ’›ā¤

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