Domenica la Roma sarà ospite del Napoli per quello che, oltre ad essere il big match della 13^ giornata di Serie A, sancirà il nuovo esordio di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa. Un “nuova prima” da allenatore della Roma non semplice per il tecnico testaccino, che contro si troverà un Antonio Conte capace di rivitalizzare una squadra allo sbando al termine della scorsa stagione e prima in classifica dopo 12 giornate di campionato.
Dal capitano Di Lorenzo, passando per Meret e Zambo-Anguissa e arrivando all’ex Lukaku, sono diversi i calciatori “trasformati” e resi fondamentali nello scacchiere azzurro dall’allenatore salentino.
Di Lorenzo: da leader smarrito a capitano imprescindibile
Tra i protagonisti di questa rinascita spicca Giovanni Di Lorenzo, il capitano del Napoli. Dopo una stagione in cui sembrava aver perso sicurezza, Conte ha lavorato con lui per riportarlo ai massimi livelli, non solo tecnicamente ma anche come leader.
Oggi, il terzino azzurro è tornato a essere il punto di riferimento della squadra, guidando i compagni con determinazione e rappresentando appieno il gioco aggressivo e dinamico voluto dal tecnico.
Zambo Anguissa: il motore del centrocampo
Un’altra rinascita targata Conte è quella di André-Frank Zambo Anguissa. Dopo un periodo di appannamento, il centrocampista è tornato a essere un pilastro del Napoli.
Grazie al lavoro dell’allenatore salentino, Anguissa è ora uno dei giocatori più decisivi, capace di trasformare rapidamente l’azione da difensiva a offensiva. La sua energia e il suo dinamismo lo rendono indispensabile nello scacchiere partenopeo.
Lukaku: il ritorno del bomber sotto la guida di Conte
L’arrivo di Romelu Lukaku al Napoli ha rappresentato una scommessa che Conte ha saputo vincere. Dopo aver già lavorato con lui all’Inter, il tecnico leccese ha ridato fiducia e consapevolezza al centravanti belga, trasformandolo in un pericolo costante per le difese avversarie.
La sua fisicità e il suo fiuto del gol sono tornati al centro del progetto azzurro, rendendolo il terminale offensivo ideale per una squadra ambiziosa.
Meret: da incertezze a pilastro tra i pali
Anche Alex Meret ha beneficiato dell’arrivo di Conte. Il portiere, spesso criticato per le sue prestazioni altalenanti, ha ritrovato fiducia nei propri mezzi grazie al lavoro psicologico e tattico del tecnico.
Oggi, Meret appare più sicuro e affidabile, favorito anche da una difesa meglio organizzata e compatta.
La rinascita collettiva del Napoli sotto Conte
L’approdo di Antonio Conte al Napoli, dunque, non si limita a un semplice cambio tattico. Il tecnico ha trasformato la squadra in una macchina vincente, lavorando sulla fiducia e sulla mentalità dei giocatori.
Grazie a queste caratteristiche, il Napoli si presenta come una formazione capace di sognare in grande, pronta a mettere in difficoltà anche una Roma guidata da un Ranieri desideroso di rilancio.







