Per Mile Svilar, San Siro non è uno stadio qualsiasi. L’inizio della sua storia da titolare nella Roma risale proprio a una sfida contro il Milan, il 14 gennaio scorso. All’epoca, era poco più di una riserva con poche presenze alle spalle, ma José Mourinho prese una decisione coraggiosa, schierandolo al posto di Rui Patricio.
Quella partita, persa 3-1 contro i rossoneri, segnò un punto di svolta. Nonostante il risultato, Svilar si mise in luce, dimostrando il potenziale che avrebbe poi convinto i successori di Mourinho. Dopo l’arrivo di Daniele De Rossi, il giovane portiere serbo guadagnò progressivamente la fiducia del tecnico, diventando il numero uno della Roma da metà febbraio in avanti.
Se a gennaio San Siro rappresentò l’inizio, ad aprile lo stesso stadio fu teatro della sua consacrazione. In Europa League, contro il Milan, Svilar fu decisivo, mantenendo la porta inviolata grazie a una serie di interventi spettacolari. La prestazione attirò l’attenzione internazionale, paragonando il suo percorso a quello di Alisson Becker, che da riserva si affermò a Roma prima di essere ceduto al Liverpool per una cifra record.
Futuro e rinnovo in vista
Attualmente, Svilar ha un contratto fino al 2027, e la Roma non ha dubbi sul suo valore. Tuttavia, il portiere guadagna appena 900.000 euro, uno stipendio tra i più bassi della rosa titolare. Con prestazioni solide e decisive, il giovane portiere spera in un rinnovo che premi i suoi progressi.
La Roma è tranquilla, così come Svilar, che non ha manifestato alcun segnale di malcontento. Ma è chiaro che, parata dopo parata, il portiere ambisce a un adeguamento contrattuale che rifletterà il suo ruolo sempre più centrale nel progetto giallorosso.
Lo scrive il Corriere dello Sport.


