Alla vigilia dell’attesissimo confronto contro la Roma, il tecnico del Porto, Martin Anselmi, ha parlato in conferenza stampa per presentare il match d’andata dei playoff di Europa League. Domani sera, alle 21:00, lo stadio Do Dragao sarà il teatro della sfida che metterà di fronte i lusitani ai giallorossi. Accanto all’allenatore argentino era presente anche Tiago Djalo, ex difensore della Juventus, che la scorsa estate è stato a un passo dal trasferimento proprio alla Roma. Entrambi hanno sottolineato l’importanza della gara e l’approccio necessario per affrontarla al meglio.
Sulla sua squadra
“Dobbiamo puntare a vedere un miglioramento in ogni partita. C’è stato un miglioramento dalla partita contro il Rio Ave a quella contro lo Sporting e speriamo che sarà la stessa cosa anche contro la Roma. È molto importante che il gruppo ti inviti a migliorare. E vale anche la pena sottolineare il coraggio che hanno”.
L’esultanza contro lo Sporting
“I gol sono qualcosa da festeggiare. La festa è ciò che emerge in quel momento, e in quel momento ho festeggiato in quel modo perché giocavamo in casa, con la nostra gente, e significava anche rendere giustizia al risultato. Ed è questo che ho festeggiato: la ricompensa per lo sforzo della squadra. E questo lo celebrerò sempre. Il resto lo lascio interpretare agli altri, io vivo le cose così come sono, cerco di farle come sono e non mi nascondo dietro nulla. Se devo festeggiare obiettivi come questo, lo farò, se ce ne sono altri, non festeggerò nemmeno. Finché piacerà ai tifosi del Porto, per me andrà bene”.
Sul doppio confronto
“Penso che la prima partita sia la più importante, ma non importa se sia in casa o in trasferta. I secondi 90 minuti saranno condizionati dalla prima. La prima partita è importante e dobbiamo vincerla. Se facciamo le cose bene, saremo vicini a vincere più spesso. Perché facendo le cose male possiamo vincere una volta, ma non può andare sempre bene. Non posso permettere che una squadra che alleno non sia competitiva. Vogliamo vincere ogni partita e quando non ci riusciamo, ci sentiamo tristi”.
Su come impostare la partita contro la Roma
“Dobbiamo togliere tempo ai nostri avversari per prendere buone decisioni. Se diamo loro tempo, controlleranno la partita. E per me, controllare la partita è fondamentale, con e senza palla”.


