Verso Athletic-Roma, caos tifosi a Bilbao: cosa sta succedendo

Tensione a San Mames in vista della sfida di giovedì sera contro i giallorossi: la situazione

San Mames, Athletic, Nico Williams

A pochi giorni dalla sfida tra Athletic Club e Roma, valida per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League, il clima a Bilbao è tutt’altro che sereno. Lo stadio di San Mamés, solitamente uno dei più infuocati di Spagna, sta attraversando una crisi interna che rischia di compromettere il supporto alla squadra proprio nel momento più delicato della stagione.

Il problema principale? Una divisione interna nella tifoseria, che vede contrapposti i membri della Grada Popular e il resto dello stadio, con il club che cerca di gestire le tensioni senza alienarsi il supporto del pubblico. La Roma, attesa da una sfida ostica, potrebbe dunque trovarsi di fronte a un ambiente meno unito del solito, ma comunque capace di trasformarsi in una bolgia in pochi istanti.

San Mames

Divisioni tra i tifosi: il ruolo della Grada Popular

Il cuore del problema risiede nella Grada de Animación, o Grada Popular, nata sotto la presidenza di Aitor Elizegi con l’intento di creare un settore compatto e caloroso. Questo spazio è composto prevalentemente da giovani tifosi, molti dei quali hanno beneficiato di abbonamenti a prezzo agevolato.

La gestione dell’animazione è affidata a gruppi come Iñigo Cabacas Herri Harmaila (ICHH), Euskal Lions e Piratak, che coordinano coreografie e cori. Tuttavia, il caos è esploso quando questi gruppi hanno scelto di interrompere la loro attività di coordinazione del tifo, restando in silenzio durante le partite in segno di protesta.

Le recenti partite hanno evidenziato un clima di tensione sempre più forte tra i tifosi, dando luogo a episodi paradossali. Un esempio significativo si è verificato contro il Leganés, quando alcuni membri della ICHH hanno affrontato i sostenitori del gruppo Piratak, che stavano cercando di incitare la squadra. A questi ultimi è stato persino chiesto di interrompere il loro supporto. Nonostante l’appello all’unità da parte di alcuni giocatori, il messaggio non ha avuto effetto.

Una scena simile si è ripetuta nella partita contro il Maiorca. Al minuto 12, la Herri Harmaila ha cercato di coinvolgere il resto dello stadio nel tifo, ma ha ricevuto solo fischi e cori di protesta, alcuni dei quali rivolti al presidente Jon Uriarte.

Il motivo della protesta: multe, regole e repressione

La frattura tra la tifoseria e il club nasce principalmente da due fattori: le multe inflitte all’Athletic da La Liga a causa di cori offensivi e comportamenti non conformi. Il club ha già pagato 25.000 euro in sanzioni solo in questa stagione, mentre nel campionato precedente la cifra ha raggiunto i 50.000 euro; la contestazione della tifoseria contro le restrizioni imposte dal club e dalla polizia basca (Ertzaintza). I gruppi della Grada de Animación denunciano un’eccessiva repressione e sostengono di essere stati ingiustamente perseguitati, con sanzioni e controlli sempre più rigidi.

Il presidente Jon Uriarte ha espresso il suo disappunto, dichiarando:
“Non possiamo permettere che un progetto così importante venga compromesso da comportamenti che danneggiano l’immagine del club e portano sanzioni economiche.”

Dall’altra parte, il gruppo Iñigo Cabacas Herri Harmaila accusa il club di non difendere adeguatamente i tifosi e di accettare le misure imposte dalle autorità, aumentando il clima di tensione.

San Mames

Divisione sugli spalti: San Mamés non è più un fortino

La crisi è esplosa durante le ultime partite, quando una parte dello stadio ha iniziato a contestare il silenzio della Grada Popular, accusando i gruppi organizzati di penalizzare la squadra in un momento decisivo della stagione. Il risultato? Una tifoseria divisa, tra chi sostiene il tifo incondizionato e chi appoggia la protesta dei gruppi organizzati.

Anche l’allenatore dell’Athletic, Ernesto Valverde, ha espresso la sua preoccupazione: “Se la gente non tifa, la partita prosegue comunque, ma se iniziano a litigare tra loro… i giocatori si trovano in una situazione di stress. È una situazione strana. Alcuni protestano, altri fischiano, c’è chi è a favore e chi è contrario.”

Valverde, Athletic Bilbao

Un club sotto pressione: multe, regolamenti e tensioni interne

Uno dei motivi che ha portato alla rottura tra i tifosi e il club è l’aumento delle sanzioni disciplinari. La Liga ha inflitto all’Athletic multe per un totale di 25.000 euro solo fino a febbraio di questa stagione, a causa di cori offensivi provenienti dalla Grada Popular. Nella scorsa stagione, le sanzioni avevano superato i 50.000 euro, con un ricorso ancora in sospeso per una multa da 30.000 euro a seguito dell’uso di petardi nella finale di Coppa del Re a La Cartuja.

Il presidente dell’Athletic, Jon Uriarte, ha cercato di trovare un compromesso, ma ha anche dichiarato di non poter tollerare comportamenti che danneggiano l’immagine del club. “Questa Grada deve tifare con rispetto, ed è su questo che stiamo lavorando. Non possiamo permettere che un progetto costato così tanto venga compromesso dalla mancanza di rispetto.”

Questa posizione ha scatenato forti reazioni da parte della Grada Popular, che accusa il club di reprimere il tifo organizzato e di imporre regole troppo rigide. I membri di ICHH sostengono di essere vittime di una persecuzione da parte della polizia basca (Ertzaintza), con multe e sanzioni ritenute ingiuste.

Unai Simon

Anche i giocatori dell’Athletic si schierano

La situazione ha finito per coinvolgere anche lo spogliatoio. Alcuni giocatori dell’Athletic si sono esposti pubblicamente, esprimendo il loro disagio per la divisione sugli spalti.

Il portiere Unai Simón ha dichiarato senza mezzi termini: “Ci sentiamo tutti penalizzati. È una vergogna. A chi non vuole tifare, dico di restare a casa.” Le sue parole hanno scatenato reazioni contrastanti, con una parte della tifoseria che lo ha criticato sui social, mentre altri giocatori hanno condiviso il suo punto di vista.

Anche Iñaki Williams, attaccante simbolo dell’Athletic, ha espresso la sua frustrazione: “Abbiamo vinto un trofeo dopo 40 anni, stiamo facendo una grande stagione. È triste sentire tensioni sugli spalti, fischi e contestazioni invece che sostegno alla squadra.”

San Mamés oggi

Athletic-Roma: quale atmosfera a San Mamés?

La dirigenza dell’Athletic Club ha adottato misure per limitare le multe imposte da LaLiga e dalla UEFA a causa di comportamenti inappropriati, introducendo regole di condotta obbligatorie per i membri della Grada de Animación. “Da parte del club non c’è alcuna repressione, anzi, sono stati offerti strumenti e supporto alla ICHH per incentivare l’animazione, fornendo materiali come tamburi e megafoni, aiuti per la realizzazione di coreografie, biglietti sia per San Mamés che per la finale di Coppa, persino al di sopra dei soci”, ha dichiarato il presidente.

La ICHH, tuttavia, accusa il club di repressione e si rifiuta di firmare il documento, pur concedendo una tregua per questo giovedì. Nel loro comunicato, il tifo organizzato hanno lasciato un messaggio chiaro: “Se non ci saranno impedimenti, renderemo San Mamés un inferno”.

Per la Roma di Claudio Ranieri, sarà fondamentale gestire la pressione e sfruttare eventuali momenti di tensione tra i tifosi dell’Athletic, cercando di approfittare di un’atmosfera che potrebbe non essere quella dei giorni migliori.

L’appuntamento è per giovedì sera: San Mamés sarà un alleato o un ostacolo per l’Athletic?

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