Roma, rivoluzione in attacco: Dovbyk, Shomurodov e Abraham verso l’addio

Durante la sosta, la dirigenza giallorossa prepara il futuro: il reparto offensivo sarà completamente ridisegnato

Ghisolfi, Roma

La Roma si muove con largo anticipo in vista della prossima stagione, approfittando della pausa per le nazionali per gettare le basi di un profondo rinnovamento. Al centro delle riflessioni a Trigoria c’è il reparto offensivo: il destino di Dovbyk, Shomurodov e Abraham è in bilico, e la possibilità che tutti e tre lascino la Capitale appare sempre più concreta. Intanto, si sondano piste in Premier League e nel campionato italiano.

Dovbyk, un addio che non sarebbe una sorpresa

Arrivato con grandi aspettative, Artem Dovbyk non ha convinto appieno. I suoi numeri – 15 gol e 4 assist – non sono negativi, ma le prestazioni non hanno rispettato le attese. L’attaccante ucraino, acquistato per 36 milioni di euro bonus inclusi, non ha mai davvero preso in mano l’attacco giallorosso. Per questo, davanti a un’offerta di almeno 29 milioni (o poco meno, magari con la formula del prestito con obbligo), la Roma potrebbe decidere di cederlo per evitare una minusvalenza. La scelta spetterà al nuovo direttore sportivo Ghisolfi, in sintonia con Claudio Ranieri.

Shomurodov, i titoli di coda

Eldor Shomurodov ha beneficiato della stagione non brillante di Dovbyk per ritagliarsi più spazio e visibilità. Tuttavia, il suo futuro sembra segnato. Dopo essere stato vicino all’addio già due volte – prima verso la MLS con Atlanta Utd, poi al Venezia in Serie B – l’attaccante uzbeko è destinato a lasciare la Roma a fine stagione. Il suo contratto scade nel 2026 e, a 29 anni, difficilmente rientrerà nel progetto a lungo termine del club.

Abraham, incrocio con il Milan e ritorno in Premier

Il futuro di Tammy Abraham passa da Milano. Il club rossonero potrebbe puntare su di lui nel caso in cui l’investimento su Gimenez non dovesse dare i frutti sperati. Abraham, reduce da una lunga assenza per infortunio, vuole sfruttare ogni occasione per rilanciarsi. Il Milan, forte del rapporto con la Roma dopo l’affare Saelemaekers, rappresenta una pista concreta. Tuttavia, il suo stipendio da 6 milioni netti l’anno è un ostacolo, nonostante il vantaggio del decreto crescita. Se il Milan non affonderà il colpo, si profila un ritorno in Inghilterra, dove West Ham ed Everton restano alla finestra.

Jean-Philippe Mateta in pole per il dopo-Abraham

Per ricostruire l’attacco, la Roma guarda ancora alla Premier League. Il primo nome sul taccuino di Ghisolfi è quello di Jean-Philippe Mateta, centravanti francese del Crystal Palace. Con 15 gol e 3 assist in stagione, Mateta si è messo in evidenza e potrebbe rappresentare un’opportunità di mercato interessante, anche per via del contratto in scadenza nel 2026. Già sondato la scorsa estate, è tornato prepotentemente in cima alla lista.

Calvert-Lewin possibile colpo a parametro zero

Un’altra opzione dall’Inghilterra è Dominic Calvert-Lewin, attaccante dell’Everton in scadenza. L’operazione sarebbe favorita dalla proprietà Friedkin, che ha recentemente acquisito il club di Liverpool. L’agente Rob Jansen, con solide relazioni nel calcio italiano, potrebbe facilitare il trasferimento a Trigoria, dove Calvert-Lewin rappresenterebbe una soluzione d’esperienza a basso costo.

Lucca e Krstovic le alternative italiane

La Roma, tuttavia, non esclude piste interne alla Serie A. I due nomi più seguiti sono Lorenzo Lucca del Pisa (in prestito all’Udinese) e Nikola Krstovic del Lecce. Il primo, seguito già da gennaio, è assistito da Beppe Riso, figura chiave nel mercato italiano. Il secondo, autore di una stagione positiva con 11 gol e 3 assist, è destinato a lasciare il Salento. Entrambi hanno una valutazione compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro, rientrando nel budget del club per il nuovo centravanti.

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