La Roma è alle prese con i paletti finanziari della Uefa, imposti dal settlement agreement. Il club giallorosso è obbligato a ridurre i costi e aumentare i ricavi, una situazione che influenzerà anche i prossimi mercati, come ha spiegato più volte Claudio Ranieri: “Questa situazione si ripercuoterà sul mercato estivo e forse anche su quello del gennaio 2026”.
Eppure, come sottolinea La Repubblica, nel 2024 la Roma ha speso ben 17 milioni di euro in commissioni per gli agenti, nell’ambito di 32 operazioni di mercato. Un aumento dell’11,75% rispetto ai 15 milioni del 2023, che pone il club tra le prime squadre italiane per spese agli intermediari.
Numeri che stridono con gli obiettivi finanziari della società e con le restrizioni imposte dalla Uefa. Basti pensare che nella scorsa estate il club ha già speso quasi 100 milioni di euro solo per i cartellini dei giocatori, a cui si sommano queste pesanti commissioni. Un controsenso che il club dovrà risolvere per evitare nuove sanzioni e, soprattutto, per poter operare senza vincoli nelle prossime finestre di mercato.


