Floriano Noto, presidente del Catanzaro, è stato tra i protagonisti dell’edizione 2025 del Premio Maestrelli, andato in scena a Cassino nei giorni scorsi. A margine dell’evento, il dirigente calabrese ha rilasciato un’intervista a Calciomercato.it, soffermandosi anche sul rapporto personale e professionale che lo lega a Claudio Ranieri.
“Conosco Claudio da tantissimi anni ed ero sicuro che avrebbe riportato la Roma ai vertici”, ha spiegato Noto, sottolineando le qualità umane e tecniche del tecnico romano: “Ha una grandissima dote, quella di riuscire a far esprimere sempre al massimo qualsiasi calciatore. E sarà fondamentale anche come dirigente”.
Noto ha poi rivelato un retroscena risalente allo scorso anno, quando provò a riportare Ranieri a Catanzaro: “Quando lasciò il Cagliari, tentai di convincerlo a chiudere la carriera con noi. Lui è legatissimo alla nostra società, è stato il capitano. Ma mi disse chiaramente: ‘Torno solo se mi chiama la Roma’. Va bene così. Ora credo che voglia stare più tranquillo con la moglie e, come ha detto lui, conoscere il mondo anche da viaggiatore”.
Infine, un commento ironico sul futuro della panchina giallorossa: “Che tipo di allenatore vorrà per la sua successione? Di questo non ne parliamo mai. So che il tema è molto attuale, un po’ come quello del nuovo Papa… L’altra sera gli ho girato la foto del nuovo pontefice, che in effetti somiglia molto a Claudio. Lui si è messo a ridere dicendo: ‘Ora sanno perché smetto di allenare, ho un nuovo compito’. Claudio è una grande persona e un uomo di spessore”.


