“L’accordo c’è, certo. Sarà Friedkin a decidere quando annunciarlo”. L’intervista esclusiva de La Repubblica a Claudio Ranieri, deus ex machina della Roma nascitura, ha messo un punto sulla miriade di congetture delle ultime settimane. La Roma ha finalmente scelto chi guiderà la squadra nelle prossime stagioni. Un accordo presumibilmente triennale, ma l’identità del tecnico resta top secret.
Il nome prescelto da Dan e Ryan Friedkin, lo conoscono in pochi, pochissimi a Trigoria: Ranieri, Ghisolfi e probabilmente anche gli avvocati che dovranno formalizzare gli accordi nel dettaglio. Con l’indicazione chiara della proprietà di non spoilerare il nome a nessuno, compresi parenti e amici: “Mio fratello me lo ha chiesto ma non gli posso dire nulla. Anche Antonello Venditti c’ha provato”, ha scherzato Ranieri questa mattina.
Ma qual è la motivazione di questa assoluta segretezza? Modus operandi della proprietà? L’intenzione di non destabilizzare l’ambiente e soprattutto il gruppo squadra nel momento più delicato della stagione? La voglia di Friedkin di presentare in grande stile il nuovo tecnico? Domande che rischiano di restare senza risposta certa fino all’annuncio ufficiale, che è giusto attendersi entro una decina di giorni.
Intanto la caccia al nome prosegue solamente a livello mediatico. Sui social, nelle radio, continua ad impazzare questa sorta di ‘indovina chi‘, un gioco quasi perverso che accomuna tifoseria e comunicazione da circa sei mesi.
La notizia allegata e indiretta all’affermazione odierna di Claudio Ranieri è anche un’altra. La Roma sta già operando con discreta serenità e lontano dalla luce dei riflettori sulla costruzione della squadra del prossimo anno, partendo dalla valutazione dei nomi dell’attuale rosa che potrebbero partire, quelli da confermare con rinnovi obbligati (Svilar in primis) e quelli in prestito che possono esser ceduti per fare cassa. Un lavoro non di contorno, che sicuramente è stato impostato con il nuovo tecnico. Uno scenario complessivo in termini di pianificazione, che rispetto ad un anno fa vede la Roma programmare (si spera…) per tempo e senza fraintendimenti o lotte intestine.

La caccia al nome prosegue ma la lista si assottiglia
Tra deduzioni, ricostruzioni e indiscrezioni verosimili, sono diversi i nomi che sono già stati depennati dal gioco dell’anno nell’emisfero romanista: non sono più in corsa Stefano Pioli – bloccato dal faraonico contratto all’Al Nassr e dallo scarso gradimento della piazza – Cesc Fabregas che resterà al Como ma è stato sicuramente contattato dai giallorossi; Daniele De Rossi smentito da Ranieri qualche settimana fa (“Daniele è un allenatore giovane, dalle doti evidenti tornerà quando avrà completato il suo percorso di crescita…”); Patrick Viera che ha annunciato la volontà di restare al Genoa dopo aver messo in carreggiata una squadra decisamente pericolante nella prima parte di questa stagione; Espirito Santo e Allegri, depennati ufficiosamente dalla Roma ‘per bocca’ di Gianluca Di Marzio, al pari di Maurizio Sarri, mai contattato dalla società giallorossa negli ultimi mesi.
Può essere escluso anche un altro candidato autorevole, su cui si hanno assolute certezze relativamente ad un incontro – svelato dalla Gazzetta dello Sport a fine dicembre – con la dirigenza romanista: Francesco Farioli. Il giovane tecnico toscano, reduce dal tragico epilogo di campionato in Olanda, ha lasciato l’Ajax e ora con calma rifletterà su quale piazza scegliere per ripartire. Ma contatti diretti c’hanno escluso, definitivamente, proprio questa mattina che la sua prossima avventura sarà nella capitale.
Il nome scelto dalla Roma non è neanche Thiago Motta: prima e dopo l’addio travagliato alla Juventus il suo entourage non ha mai ricevuto una chiamata da Trigoria. Un altro tecnico, di grande esperienza internazionale, che era stato accostato alla panchina giallorossa prima dell’avvento di Ranieri ter è Roberto Mancini che, nonostante le parole di apprezzamento per la Roma, non è mai entrato tra i papabili.
Smentito con forza è stato anche il nome di Gasperini. In una settimana dove l’attuale tecnico della Dea aveva pubblicamente aperto alla possibilità di traferirsi nella capitale, fu Ranieri in conferenza a sostenere con forza che quella di Gasp fosse una falsa pista, ribadendolo anche alla stampa nei giorni successivi. Nel frattempo l’Atalanta ha conquistato un’altra qualificazione in Champions e la società sta tentando di ricucire i rapporti palesemente incrinati con il tecnico da inizio anno.
I contatti tra giallorossi e Gasperini sono reali e sono stati anche molto approfonditi, ma nel mondo bergamasco dai media, al gruppo squadra, compresa buona parte della dirigenza, tutti all’unisono in queste ore, sono convinti che si arriverà ad un accordo biennale di rinnovo e che Gasp dunque proseguirà la sua straordinaria epopea all’Atalanta. Finirà con un ribaltone al contrario rispetto a quanto avvenne nel 2019? Gasp romperà a sorpresa con l’Atalanta e sbarcherà a Trigoria? Non impossibile visti i precedenti, il suo nome non può essere eliminato prima di comunicazioni chiare da Zingonia.

E allora chi è Mr X?
Parallelamente alla candidatura di Gasperini, sta prendendo corpo da giorni l’ipotesi concreta che Friedkin abbia scelto un nome mai reclamizzato dai media più importanti. Un allenatore, approvato ovviamente anche da Ranieri, che potrebbe a questo punto arrivare dall’estero.
Vissuta l’isteria collettiva legata a Jurgen Klopp, smentito con veemenza dal suo entourage e blindato da un lunghissimo contratto di consulenza con la Red Bull, si può certamente depennare il nome di ten Hag che era comparso a sorpresa all’Olimpico in occasione di Roma-Juventus. L’olandese è il candidato numero uno alla panchina del Bayer Leverkusen, che a sua volta aveva tentato come la Roma di convincere Fabregas a lasciare le floride sponde del lago di Como. Out dalla corsa anche Ernesto Valverde: la storia del pizzino ricevuto da Ranieri a margine di Athletic Bilbao-Roma, sembrava già all’epoca una leggerezza da principiante per un uomo dell’esperienza di Sir Claudio. E infatti oggi è arrivato l’annuncio ufficiale del suo rinnovo fino al 2026 con la formazione basca, che ha diradato tutti i dubbi.
Tra i nomi liberi restano Xavi e Terzic. Lo spagnolo è stato avvistato e fotografato a Roma una quindicina di giorni fa. Ufficialmente nella capitale per accompagnare la moglie ad un evento. Ma la candidatura dello spagnolo in queste ore sembra prendere corpo: esperienza internazionale, grande personalità, la vittoria della LIGA al Barcellona, valorizzazione dei giovani, 4-3-3 e aderenza alle caratteristiche della rosa attuale che ‘non sarà rivoluzionata’ (Ranieri dixit) sono tasselli di un puzzle che potrebbero incastrarsi perfettamente con le necessità della Roma. Dall’entourage dell’ex blaugrana silenzio tombale. Al contrario di quello di Terzic che off records conferma nuovi contatti con il club giallorosso nei giorni scorsi. Il tedesco era stato vicinissimo alla panchina della Roma subito dopo la cacciata di De Rossi, ma poi l’accordo per alcuni dettagli (e richieste della società) non fu trovato.



Nesta?
Manca l’Oceania e poi li hanno chiamati proprio tutti.
Mo’ stanno in pausa perché nel frattempo sembra che si sia impallato un satellite…
E’ Sarri da mesi solo i citrulli non lo hanno capito. 😂
Vedremo quanto sarà romanista Ranieri con la scelta dell’allenatore