L’esperienza di Tammy Abraham a Roma si è conclusa. Il centravanti inglese, nato a Londra il 2 ottobre 1997, ha vissuto nella Capitale tre stagioni intense e le vette più alte le ha toccate alla prima stagione: nel 2021/22, quando arrivò dal Chelsea campione d’Europa per volontà del nuovo allenatore giallorosso José Mourinho.
Il suo arrivo dopo una lunga trattativa e l’improvviso addio di Dzeko
Quando la Roma sceglie José Mourinho per succedere a Paulo Fonseca nell’estate del 2021, il tecnico portoghese inizia subito a lavorare per riportare la squadra a vincere dopo ben 14 anni. Durante il mercato c’è subito una sorpresa: dopo sei anni in giallorosso, l’attaccante Edin Dzeko decide di lasciare la Capitale per trasferirsi all’Inter. La Roma non ha tempo per stare ad aspettare e su richiesta di Mourinho avvia subito una lunga trattativa con il Chelsea per prendere Abraham. I ‘Blues’, che avevano vinto la loro seconda Champions League, accettano un’offerta di circa 40 milioni di euro.
La prima stagione: gol e feeling con Mou
Abraham si trasferisce a Roma il 17 agosto 2021 a titolo definitivo e da subito fa vedere di essere un attaccante che sa segnare ma anche lavorare per la squadra. I primi due assist arrivano alla prima giornata nella sfida casalinga con la Fiorentina vinta 3-1 mentre per realizzare il primo gol dovrà aspettare solo una settimana.
Alla seconda giornata la Roma va a vincere 4-0 a Salerno e lui realizza la quarta rete con un gran destro da fuori area. Il primo anno è sicuramente quello più bello per la Roma di Mourinho e per Abraham: il centravanti segna ben 17 gol in campionato tra cui una doppietta nel derby di ritorno di domenica 20 marzo 2022 (in quell’occasione siglerà la rete più veloce della storia della stracittadina capitolina: dopo 55″ di gioco).
Il calciatore si trova benissimo nel 3-4-2-1 adoperato dal tecnico portoghese ed è tra i protagonisti della vittoria nella prima edizione della Conference League. Il primo gol europeo arriva nei gironi, quando la Roma batte 5-1 in rimonta il CSKA Sofia all’Olimpico.
A fine anno le sue reti in Europa saranno 9 ed una avrà un significato particolarmente importante: giovedì 5 maggio 2022 Abraham decide la semifinale di ritorno di Conference Roma-Leicester City 1-0 e permette ai suoi di raggiungere una finale europea 31 anni dopo l’ultima volta.
Mercoledì 25 maggio 2022 i giallorossi conquistano a Tirana la prima edizione del trofeo superando sempre per 1-0 il Feyenoord grazie al gol di Nicolò Zaniolo. Per Abraham sarà una stagione molto positiva: grande feeling con Mourinho, impatto dirompente con la Roma (per lui ben 27 reti) e un trofeo europeo conquistato. In tutta la stagione salterà solo tre partite.

La seconda stagione: il calo
Nella seconda stagione la Roma si rinforza e si confermerà ad alti livelli soprattutto in Europa ma non si potrà dire lo stesso di Abraham. Lui, in quella stagione, mancherà solo in una gara dei giallorossi: l’esordio in Europa League in casa del Ludogorets.
In campionato siglerà 9 reti e in coppa andrà in gol solo nella vittoria in trasferta di Helsinki ai gironi. L’involuzione del centravanti a livello realizzativo, comunque, non impedisce alla Roma di raggiungere la seconda finale europea consecutiva. Sarà l’ultimo atto dell’Europa League a Budapest, la gara persa per 4-1 ai rigori contro il Siviglia dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e le roventi polemiche verso l’arbitro Anthony Taylor nella sera del 31 maggio.
Quattro giorni dopo la finale persa arriverà anche un’altra beffa per Abraham. Domenica 4 giugno 2023, nel corso dell’ultima giornata di campionato tra Roma e Spezia, in uno scontro di gioco subisce la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, un infortunio che lo costringe a sottoporsi a un’operazione e a un lungo ciclo di riabilitazione.

La terza stagione: tra infermeria e ritorno in campo
Nella terza stagione in maglia giallorossa l’attaccante britannico vedrà il campo solo a primavera. Sotto la guida di Daniele De Rossi, subentrato a Mourinho, Abraham tornerà in campo nel finale del derby casalingo di sabato 6 aprile 2024 ma per il ritorno al gol dovrà aspettare Roma-Napoli 2-2 del 28 aprile. Il suo 2023/24 si chiuderà con 12 presenze (8 in campionato) e un gol.
La parentesi al Milan e i due gol contro la Roma
Il 30 agosto del 2024 la Roma cede Abraham al Milan in uno scambio di prestiti che vede Alexis Saelemaekers arrivare nella Capitale. Il calciatore si attrarrà le antipatie dei tifosi giallorossi con alcune dichiarazioni durante la sua conferenza di presentazione: “Non è che avevo perso fiducia, assolutamente. I tifosi sanno quanto sia importante la Roma per me. Però a volte nella vita ci sono casi in cui si deve salire di livello, mettere l’asticella più in alto, e ho pensato che questa fosse l’occasione giusta. Alla Roma auguro il meglio, ma ora sono concentrato sul Milan”.
Il centravanti cercherà di rilanciarsi: vincerà la Supercoppa Italiana segnando il gol decisivo in finale nel derby contro l’Inter. La miglior partita, però, Abraham la giocherà proprio contro la Roma nei quarti dei Coppa Italia: finirà 3-1 e Abraham segnerà la sua unica doppietta rossonera sbloccando la gara prima di raddoppiare. Al termine della stagione avrà realizzato ben 10 gol tra tutte le competizioni. I rossoneri, però, decidono di non riscattarlo e il calciatore tornerà a Trigoria.
Ora l’addio
Con la cessione al Besiktas (affare da 17 milioni di euro), le strade di Abraham e della Roma si separano. L’ultima presenza del centravanti inglese con i giallorossi, per 1′, sarà formalmente Cagliari-Roma 0-0: prima giornata della scorsa stagione. Adesso inizia un nuovo capitolo della sua carriera dopo un’esperienza intensa come quella con i capitolini.


