Mercato Roma, Dovbyk-Villarreal: c’è il nodo dell’ingaggio

I "perché sì" e i "perché no" della possibile operazione tra giallorossi e spagnoli per il centravanti ucraino

Dovbyk

Il Villarreal ha chiesto informazioni su Dovbyk. Nei giorni scorsi la dirigenza del Submarino Amarillo ha voluto capire la fattibilità dell’operazione. A mister Marcelino l’ucraino piace, perché il centravanti della Roma nella Liga ha lasciato un ricordo bellissimo, considerato che si è trasferito in Italia nell’estate scorsa con lo scettro dei re dei bomber conquistato in Spagna.

Perché sì – Facciamo un passo indietro: il Villarreal, seppur abbia in rosa quattro prime punte (due over 30 e due U23), ha ceduto qualche settimana fa il perno del suo attacco: Thierno Barry, dopo 11 gol in campionato, ha fatto le valigie e si è trasferito all’Everton, coi Friedkin che hanno speso, per questa operazione, 30 milioni. Le casse del club hanno avuto un grande giovamento, anche perchè negli stessi giorni, i Gialli hanno perfezionato l’uscita di Baena per oltre 40 milioni, passato all’Atletico Madrid. Il Villarreal ne ha reinvestiti la metà, ma finora non ha trovato il nuovo centravanti. Ecco perché ha pensato a Dovbyk. Non è un’operazione impossibile, ci sono anche gli introiti Champions che permettono al DS Jorge Rodriguez di muoversi con maggior facilità. Certo, da quello che si racconta in Spagna, al momento gli iberici vorrebbero fare un’operazione in prestito, cosa che alla Roma non può minimamente interessare se non verrà messo un obbligo per rientrare della cifra spesa lo scorso anno. Il problema non è assolutamente quello…

Perché no – C’è un aspetto che ha fatto, per adesso, rimettere in difesa il Villarreal: Dovbyk costa troppo, ma non a livello di cartellino, quanto di ingaggio. Qui si apre un altro capitolo della vicenda. Nel campionato spagnolo le regole sulla possibilità di tesseramento sono estremamente severe: in sostanza, ogni società professionistica propone un prospetto di spesa del personale all’Organismo di Validazione della Liga, che lo analizzerà e approverà. I costi stimati, dunque, non possono sforare quel tetto, al massimo saranno inferiori, pena il blocco del trasferimento com’è avvenuto spesso negli ultimi tempi col Barcellona. Benissimo: Artem a Roma guadagna sui 6 milioni (lordi), mentre lo stipendio più caro che pagano gli spagnoli si aggira sui 3,5/3,6 (Gerard Moreno). La dirigenza dei gialli vuole accontentare Marcelino, ma ha la necessità di stare attenta ai paletti: anche per questo motivo che per ora preferisce attendere, perché più giorni passano, più sono i Fredkin a pagare la mensilità di agosto all’ex Girona.

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