Dybala-Soulè insieme, ora si può: Gasp lavora sulla ‘conexión’ argentina

Paulo Dybala è risultato fattore decisivo contro il Pisa, determinando una vera e propria connessione tecnica con Soulè e Ferguson

Dybala, Soulé, Pisa-Roma

Per un anno intero a Roma si è discusso, a volte anche aspramente, sulla possibilità di far giocare insieme Soulè e Dybala. Due calciatori che per loro natura amano evidentemente giostrare sul centro-destra della trequarti offensiva, per sfruttare il piede forte mancino all’interno del campo. Dunque per tanti due calciatori sovrapponibili e difficilmente impiegabili simultaneamente.

Ranieri lo scorso anno ha lavorato tantissimo prima sulla testa e poi su alcuni aspetti tattici dell’argentino più giovane, capace di prendere per mano la Roma negli ultimi due mesi di campionato quando Paulo si è fermato per un grave infortunio. Ma non è quasi mai riuscito ad utilizzarli insieme. Neanche quando Soulè ha giostrato e bene da quinto sulla corsia di destra.

L’arrivo di Gasp aveva acceso nella testa di molti l’ipotesi che la Roma avrebbe salutato Dybala. In realtà il tecnico piemontese non ha mai pensato a questa possibilità. Lo ha aspettato, ha definito con lo staff un piano di lavoro personalizzato che lo aiutasse a tornare al 100% e già ieri sera si sono visti i primi effetti della cura speciale sulla Joya.

L’ingresso in campo nel secondo tempo ha coinciso con una vera e propria sterzata della Roma. Il Pisa aveva oggettivamente speso tantissimo soprattutto nella prima mezz’ora, per contrastare i giallorossi e impedirgli di trovare spazi utili in zona offensiva. Gasp allora ha scelto Dybala in una posizione ‘anomala’. Di partenza largo a sinistra ma con possibilità di svariare su tutta la trequarti. Serviva infatti un calciatore che da trequartista puro (o romantico e antico numero 10) innescasse le azioni offensive della Roma.

Dybala ha creato una connessione con Soulè e Ferguson che non a caso ha prodotto la rete del vantaggio. Il 21 da sinistra si è accentrato imbucando di mezzo esterno per Ferguson, che dopo aver resistito alla carica di un avversario ha quasi accarezzato la palla addomesticandola all’altezza del dischetto per Mati. Gol di prima intenzione e partita indirizzata.

Paulo può giocare ovunque, sul fronte sinistro chiaramente non è portato ad accentrarsi e calciare con il sinistro ma un giocatore non deve giocare necessariamente nella sua zona di comfort. Lui può occupare tutte le zone di attacco, sa sempre cosa fare. Questa varietà la voglio creare anche a Soulé, anche perché ho tutti mancini, qualcuno dovrà giocare a piede a favore. Sarà così anche per lui”.

Parole che spiegano più di qualsiasi altra analisi o immagine video, quale sia la reale filosofia di Gasperini. Il tecnico giallorosso predilige il talento, l’imprevedibilità e la capacità di creare superiorità numerica. Da uno schematico 3-4-3 di alcune stagioni fa, Gasp ha maturato idee diverse. L’attacco è spesso il reparto rivoluzionato in parte o in toto dall’allenatore di partita in partita. E come fu per Papu Gomez, ora Dybala può essere quel jolly in grado di scardinare anche le difese più arcigne. In attesa di Bailey e del famigerato esterno che Gasp pretende da settimane e che si spera venga preso entro domani sera…

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