Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini nel 2005 si affrontavano in Serie B, uno sulla panchina del Crotone l’altro su quella del Pescara. Da allora entrambi hanno scalato le divisioni e si sono affrontati anche alla guida di top club di Serie A. Il tecnico giallorosso prima della Roma ha reso l’Atalanta una big, mentre l’allenatore della Lazio è stato sulla panchina di Juventus e Napoli.
Nonostante siano gli allenatori più anziani della Serie A, il campano è classe 59′ mentre il piemontese classe 58′, nelle idee sono estremamente moderni. Entrambi sviluppano un calcio verticale che ha come unico obiettivo la porta avversaria. Gasperini non è abituato a una gara così sentita dalla piazza. A Bergamo questo non accadeva, a genova il derby aveva una forte rivalità.
I due tecnici sono di caratteri diversi: l’allenatore biancoceleste è più aperto, ma anche più ruvido. Quello giallorosso è apparentemente più cortese, scrive Il Messaggero, ma sa come farsi sentire. Per entrambi conta solo vincere: La Lazio arriva dalla sconfitta contro il Sassuolo, la Roma dalla pessima prestazione contro il Torino.
Sia Sarri che Gasperini hanno avuto da ridire per il mercato. Anzi per il primo non sono arrivati rinforzi per il blocco ricevuto dal club, mentre il secondo non ha potuto contare su tutti i rinforzi richiesti. Da una parte l’ex Juve e Napoli è un esperto del derby, avendolo già vinto in passato, mentre per l’ex Atalanta e Genoa è la prima volta.
Gasp però la Lazio la conosce bene avendola affrontata 21 volte. L’ultimo successo contro i biancocelesti in casa è datato febbraio 2024, al Gewiss, mentre all’Olimpico vinse l’8 ottobre 2023.


